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Infezioni

Calano le nuove diagnosi di HIV

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Pubblicato il: 19-11-2019

Per la prima volta dopo diversi anni i nuovi casi nel nostro Paese sono in calo, ma continuano a crescere le diagnosi tardive. I dati e i consigli dell'Istituto Superiore di Sanità.


Calano le nuove diagnosi di HIV © iStock

Sanihelp.it - Nei giorni scorsi l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha diffuso il notiziario con i dati aggiornati al 31 dicembre 2018 delle nuove diagnosi di infezione da HIV e dei casi di AIDS in Italia. Un primo aspetto importante è che dal 2012 e in modo più significativo nel 2018 si è registrato nel nostro Paese un calo del numero di nuove diagnosi di Hiv: sono circa il 20% in meno rispetto al 2017.

«La riduzione interessa tutte le modalità di trasmissione, sia eterosessuali che MSM (Maschi che fanno Sesso con Maschi) ed è probabilmente da attribuire in modo principale all’efficacia delle terapie antiretrovirali ed alle nuove Linee Guida Terapeutiche che prevedono di iniziare la terapia precocemente dopo la diagnosi» scrive sul portale dell’ISS la responsabile del Centro Operativo AIDS (COA), Barbara Suligoi.

Segnano, invece, un aumento le cosiddette diagnosi tardive (57% nel 2018), ossia il numero di persone che scoprono di essere sieropositive anche molti anni dopo aver contratto il virus, quando il sistema immunitario è già compromesso (l’HIV può restare asintomatico e silente per molti anni). «Questo è evidentemente l'effetto di una scarsa consapevolezza sulla diffusione ancora ampia di HIV nel nostro Paese e del rischio che si corre di contrarre l'HIV attraverso rapporti sessuali non protetti» spiega l’esperta.

Sono i giovani, soprattutto tra i 25 e i 29 anni, i più colpiti in termini di incidenza. «Dai dati emerge che l'offerta del test Hiv in contesti informali (test in piazza, auto test, test in strada, easy test, test in sedi extrasanitarie) costituisce uno strumento prezioso per raggiungere i giovani e identificare nuove diagnosi» ricorda Suligoi. Il test andrebbe ripetuto ogni volta che ci si è esposti a rapporti sessuali non protetti con partner di cui non si conoscono le condizioni effettive di salute.

La prevenzione, invece, passa fondamentalmente dall’uso del preservativo, che permette anche di proteggersi da molte altre infezioni a trasmissione sessuale. Gli esperti dell’ISS rispondono al Telefono Verde AIDS 800 861 061 da lunedì a venerdì dalle 13 alle 18. In occasione della Giornata Mondiale dell’AIDS, domenica 1 dicembre, il servizio del Telefono Verde AIDS sarà attivo dalle 10 alle 18.



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Istituto Superiore di Sanità

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