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Tumori: prevenzione e terapie

Linfoma mantellare: approvato nuovo farmaco

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Pubblicato il: 03-12-2019

La Food and Drug Administration (FDA) ha concesso l'approvazione a Brukinsa (zanubrutinib) capsule per il trattamento di pazienti adulti con linfoma a cellule mantellari


Linfoma mantellare: approvato nuovo farmaco © iStock

Sanihelp.it - Il linfoma mantellare è un tipo di linfoma non Hodgkin che negli Stati Uniti rappresenta il 3-10% di tutti i linfomi non Hodgkin. Colpisce di solito gli adulti di mezza età, prevalentemente maschi. Finora la sopravvivenza media varia da 3 a 5 anni.

Al momento della diagnosi, il linfoma a cellule del mantello si è generalmente diffuso ai linfonodi, al midollo osseo e ad altri organi. Frequenti sono anche i disturbi gastrointestinali.

Nel linfoma recidivante la malattia ricompare dopo un periodo di remissione, mentre nel linfoma refrattario la malattia non risponde al trattamento o risponde solo per un breve periodo.

Uno studio clinico a braccio singolo su zanubrutinib ha incluso 86 pazienti con linfoma a cellule mantellari che pazienti che in precedenza hanno già ricevuto almeno una terapia. 

Lo studio ha misurato il tasso di risposta globale, il numero di pazienti in cui si è manifestato un restringimento completo o parziale del tumore dopo il trattamento.

Nell’84% dei pazienti c’è stato un restringimento del tumore con una durata mediana della risposta di 19,5 mesi, cioè il tempo tra la risposta iniziale alla terapia e la successiva progressione o recidiva della malattia. 

Un altro studio a braccio singolo, che ha incluso 32 pazienti, ha supportato questo studio: l’84% dei pazienti esaminati ha raggiunto un restringimento del tumore con una durata mediana della risposta di 18,5 mesi.

Gli effetti collaterali comuni per i pazienti che assumono zanubrutinib sono stati una riduzione della conta dei neutrofili, una riduzione della conta piastrinica, infezioni del tratto respiratorio superiore, riduzione della conta dei globuli bianchi, diminuzione dell’emoglobina, eruzione cutanea, lividi, diarrea e tosse.

Brukinsa ha ricevuto la designazione di farmaco orfano e Breakthrough Therapy ed è stato approvato con procedura accelerata.



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Agenzia Italiana del Farmaco

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