Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Probiotici e nuove opzioni terapeutiche

di
Pubblicato il: 16-12-2019


Probiotici e nuove opzioni terapeutiche © iStock

Sanihelp.it - Durante il XVIII Congresso Nazionale SIMIT, Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali, con oltre mille specialisti infettivologi, e a Riccione, durante il X Congresso Nazionale IG-IBD, davanti a una platea di oltre 720 gastroenterologi si è parlato diffusamente  dell’importanza di indirizzare la ricerca scientifica verso una maggiore conoscenza della flora microbica, al fine di ricostituirla e riordinarne l’assetto, al fine di migliorare e mantenere lo stato di salute.

Quando si parla di microbiota ci si riferisce alla flora intestinale, che può subire modificazioni causate da fattori ambientali ancora poco conosciuti, e può determinare nel corso della vita diversi tipi di alterazioni: dalla comparsa di alcune malattie infettive a quelle croniche intestinali MICI, ovvero malattia di Crohn e Colite ulcerosa. 

Fra le varie infezioni che impattano anche sul microbiota dei pazienti hanno particolare rilievo l’HIV, l’Epatite C e quella da Clostidrium difficile.

Gli scienziati negli ultimi anni hanno mostrato come la flora microbica intestinale interagisca con il sistema immunitario, tramite un cross talk, ovvero una comunicazione tra i componenti della flora microbica intestinale e le cellule del sistema immunitario.

«Nell’ambito dell’infezione da HIV, l’alterazione della flora microbica intestinale viene ritenuta tra le possibili cause che contribuiscono al danno immunologico del paziente e allo stato di infiammazione persistente - spiega la Prof.ssa Gabriella d'Ettorre, Università La Sapienza di Roma e Azienda Policlinico Umberto I - Roma – la terapia antiretrovirale, nonostante abbia raggiunto obiettivi fondamentali come ad esempio il controllo virologico, un significativo recupero immunologico, l’allungamento della sopravvivenza e l’abbattimento della trasmissione, non sembra in grado ad oggi di risolvere i danni legati all’immuno-attivazione e all’infiammazione cronica che caratterizzano la malattia. Il mancato controllo di tali danni contribuisce al processo di senescenza precoce e alla comparsa di significative comorbilità a carico ad esempio del cuore, del rene e del sistema nervoso centrale. Resta ancora molto da comprendere relativamente i meccanismi alla base del danno persistente, ma un ruolo chiave sembra essere svolto dall’ intestino, dalla sua mucosa, dal sistema immunitario presente a questo livello e dal microbioma intestinale, per tale ragione lo studio approfondito di questi aspetti e la ricerca di strategie terapeutiche che impattino a tale livello stanno assumendo un ruolo chiave nella ricerca scientifica sull’HIV»

Pertanto, in attesa di dati più precisi, attualmente la ricerca scientifica si sta spostando verso la comprensione del recupero dell’integrità della mucosa intestinale

. Ma ancora non sono chiari né le modalità né gli strumenti.

È altrettanto noto che esista uno stretto legame tra Malattie Croniche Intestinali (MICI) e microbiota: l’alterazione della flora intestinale, infatti, porta all’attivazione delle cellule del sistema immunitario, che sono poi i mediatori dell’infiammazione cronica nei pazienti con IBD (Infiammatory Bowel Disease). 

Nei pazienti con MICI la flora intestinale rimane alterata per molto tempo; il sistema immunitario la riconosce quindi come qualcosa di estraneo, e risponde attivandosi, generando i noti meccanismi patologici alla base di Crohn e colite ulcerosa.


È opportuno ricordare che la dieta si può fare già in funzione preventiva, perché l’alimentazione influenza molto il microbiota. 

«L’innovazione più imminente è legata alla potenzialità della manipolazione della flora batterica e all’uso delle cellule staminali, che permettono di riparare i tessuti che sono lesionati dall’infiammazione e dalle ulcere - ha concluso il prof. Maurizio Vecchi, Direttore di Unità Operativa Complessa al Policlinico di Milano e della Scuola di Specializzazione in Malattie dell’Apparato Digerente dell’Università di Milano - Sono progetti ancora in fase sperimentale, ma alcune di queste cellule arriveranno in commercio a breve. Ciò significa che stiamo passando dalle terapie biologiche alla manipolazione di cellule batteriche, flora batterica o cellule umane per riequilibrare lo stato infiammatorio».



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
SIMIT

© 2020 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
3.5 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?