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Zinco: gli integratori fanno bene alla pelle?

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Pubblicato il: 22-01-2020


Zinco: gli integratori fanno bene alla pelle? © iStock

Sanihelp.it - Negli ultimi tempi lo zinco sta suscitando curiosità tra ricercatori e dermatologi. A confermare le proprietà di questo oligoelemento è una recente ricerca condotta all’Università di Sacramento in California, pubblicata su American Journal of Clinical Dermatology. Anche sul mercato si sono moltiplicati, da un paio di anni, integratori per la pelle e capelli e dermocosmetici con zinco.

«Lo zinco interviene in diversi processi fisiologici che fanno bene anche alla pelle - spiega il dermatologo plastico Antonino Di Pietro - Svolge un’azione antiossidante, fondamentale per ridurre l’azione negativa dei radicali liberi, principali responsabili dell’invecchiamento. Questo oligoelemento partecipa ad attività cellulari finalizzate alla rigenerazione cutanea, aiutando a mantenere la pelle più sana e giovane.

Ma l’azione più importante è quella antinfiammatoria. Secondo lo studio americano, lo zinco può essere utile a migliorare dermatiti come quella atopica o causata da sfregamento e infiammazioni o inestetismi cutanei di carattere batterico come l’acne. I test sono stati effettuati su volontari che hanno seguito trattamenti a base di integratori di zinco e altri supplementi. I risultati riscontrati dalla maggior parte dei candidati hanno evidenziato un miglioramento generale dell’aspetto cutaneo. Questo fa pensare a come sia opportuno integrare questa preziosa sostanza all’interno delle nostre abitudini quotidiane.

Molti dermatologi consigliano l’assunzione di integratori con zinco e biotina, a supporto di trattamenti dermatologici per l’acne, per favorire il mantenimento di una pelle normale e in equilibrio. Non dimentichiamo l’azione antiossidante e antinfiammatoria, che può aiutare a tenere alla larga l’aggravarsi di comedoni e brufoli causati dal batterio P. Acnes. Lo zinco in compresse per capelli previene invece l’azione ossidativa causata da agenti esterni come sole, smog e stress che può dar luogo a capelli secchi e spenti.

Lo zinco si trova soprattutto in alimenti di derivazione animale, primi tra tutti i molluschi e in particolare le ostriche. È presente nel tuorlo d’uovo, nella carne di manzo e agnello e nei latticini. Per chi preferisce una dieta vegetariana è possibile ritrovare percentuali di zinco in soia, cereali vegetali, fagioli, noci e arachidi, funghi, lievito di birra e zucca.

Un’ottima concentrazione è presente nei semi oleosi come quelli di sesamo, zucca e girasole. Il problema è l’assimilazione: l'organismo riesce a ricavare da questi alimenti solo una parte di molecole di zinco, mentre il resto si perde con la contaminazione di altre sostanze che troviamo negli alimenti.

Quando dunque si certifica una carenza di zinco, la soluzione migliore è passare all’assunzione di integratori. In generale è consigliato assumere zinco a stomaco pieno al mattino dopo colazione, per due-tre mesi (in alcuni casi possono anche essere prescritti per un anno) in combinazione a una dieta equilibrata e a regolare attività fisica.



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Antonino Di Pietro

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