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Mal di schiena: la chiropratica riduce l'uso di oppioidi

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Pubblicato il: 29-01-2020


Mal di schiena: la chiropratica riduce l'uso di oppioidi © iStock

Sanihelp.it - Una recente ricerca condotta da un team di ricerca medica negli Usa e pubblicata dalla rivista scientifica Pain Medicine conferma come i malati che facciano ricorso alle cure dei dottori chiropratici abbiano maggiori probabilità di evitare l'uso di antidolorifici oppioidi per la riduzione del dolore cronico legato all'apparato muscolo scheletrico.

La notizia, ripresa anche dall'Agenzia internazionale Reuters, illustra i risultati della ricerca che ha esaminato i dati di sei studi già pubblicati, con un totale di oltre 62.000 partecipanti con dolore alla colonna vertebrale. In tutti gli studi, dall'11% al 51% dei malati erano sottoposti a cure chiropratiche. Secondo i ricercatori, le persone trattate da un chiropratico avevano il 64% in meno di probabilità di usare oppioidi rispetto a quelle non trattate.

«I malati con dolore alla colonna vertebrale trattati da un chiropratico possono ricevere trattamenti quali la manipolazione spinale, il massaggio, l'agopuntura, esercizi e indicazioni, a seconda dei casi - ha affermato l'autore principale Kelsey Corcoran della Yale School of Medicine di New Haven, nel Connecticut - Queste terapie possono portare a una riduzione del dolore, a una migliore estensione del movimento e a una maggiore funzionalità. Se il dolore è controllato dal trattamento chiropratico, si potrebbe aver bisogno di meno antidolorifici o eliminarli del tutto».

«In Italia, nonostante gli studi scientifici internazionali, la situazione è ancora difficile per i dottori chiropratici, perché non hanno ancora ottenuto la regolamentazione del percorso di studi secondo quanto stabillito dall'Organizzazione Mondiale della Sanità - afferma il presidente dell'Associazione Italiana Chiropratici John Williams – L'Italia è ancora un unicum negativo nel panorama dei Paesi occidentali, con un chiropratico attivo ogni 150 mila persone. A influire su questa situazione, l'impossibilità di laurearsi in Italia».

A suffragare i risultati dello studio, negli USA, ci sono anche organizzazioni come la Veterans Health Administration e l'American College of Physicians, che attualmente raccomandano di provare i trattamenti conservativi offerti da dottori in chiropratica anziché affidarsi agli oppioidi per la riduzione del dolore.

Negli Stati Uniti la professione del chiropratico è in continua crescita. Secondo le analisi del Bureau of Labor Statistics, le proiezioni di crescita dei dottori chiropratici registreranno un aumento del 7% entro il 2028. Cifre significative, visto che nel 2018 negli USA i chiropratici attivi erano ben 50.300 (uno ogni 6560 abitanti).



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Associazione Italiana Chiropratici

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