Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Coronavirus: no alla psicosi

di
Pubblicato il: 31-01-2020


Coronavirus: no alla psicosi © iStock

Sanihelp.it - Coronavirus e infezione in Cina: se ne parla moltissimo.

Cosa dobbiamo davvero temere?

Come stanno le cose?

A fornire un quadro molto chiaro della situazione è il Presidente dell'Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici (WAidid) Susanna Esposito: «Il nuovo virus non deve essere sottovalutato, soprattutto finché non saranno del tutto note le modalità in cui muta e tutte le caratteristiche che ne favoriscono la diffusione. Ma l’attuale allarmismo rischia di essere eccessivo. Ad oggi il nuovo coronavirus si è rivelato mortale solo nel meno del 3% dei casi confermati, senza considerare le migliaia di persone a cui non è stato rilevato per assenza di sintomi. Basti pensare che solo in Italia, come confermano i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, ogni anno circa 8.000 persone muoiono per le complicanze dell’influenza, centinaia di migliaia in tutto il mondo».

Quali sono i rischi di un’epidemia in Italia?

Risponde ancora la professoressa Esposito: «Nel nostro Paese la situazione è sotto controllo grazie all’eccellente filtro aeroportuale che anche per la SARS permise l’identificazione precoce dei casi sospetti. Tuttavia, il nuovo coronavirus non deve essere sottovalutato fino a quando non se ne comprendono tutti i meccanismi patogenetici e la risposta immunitaria che determina».



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
WAidid

© 2020 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
3.5 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?