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L'inattività espone al rischio di eventi cardiovascolari

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Pubblicato il: 07-02-2020


L'inattività espone al rischio di eventi cardiovascolari © iStock

Sanihelp.it - Secondo il rapporto EHN European Heart Network nei Paesi nei quali non esistono leggi che rendano l’ambiente favorevole a una attività fisica moderata le persone si muovono meno e si ammalano di più. 

150 minuti alla settimana di attività fisica moderata, o 75 minuti alla settimana di attività fisica intensa: sono le raccomandazioni indicate dal rapporto europeo.

All’interno di EHN l’Italia è rappresentata da ALT, Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus.

Dati alla mano i soggetti attivi hanno un rischio di ictus più basso del 25-30% rispetto ai soggetti sedentari.

Ad oggi 25 donne su 100 e 22 uomini su 100 sono assolutamente pigri, l’80% dei ragazzi dai 13 ai 15 anni non svolge attività fisica moderata eppure il movimento gioca un ruolo fondamentale nella salute cardiovascolare.

Più attività significa più salute per il cuore, il cervello, le arterie e le vene: non solo, ma migliora la salute delle ossa, dei muscoli e l’umore. 

«Partendo da questi numeri – sottolinea la dottoressa Lidia Rota Vender  - presidente di ALT - ognuno può, o meglio dovrebbe, impostare il proprio programma,  in funzione del luogo in cui abita e degli impegni che ha: ma il tempo va trovato e, come ci ricorda anche il professore Valentin Fuster, Presidente del Comitato Scientifico di ALT e Director of Mount Sinai Heart, and Physician-in-Chief at The Mount Sinai Hospital, New York City, United States of America nel suo libro pubblicato da Planeta Abbi cura del tuo cuore: non è mai troppo presto, non è mai troppo tardi».

Il report sottolinea quanto sia fondamentale che i pazienti che hanno già avuto un evento cardio o cerebrovascolare, come una trombosi, un infarto, un ictus cerebrale, che hanno subito un bypass o un’angioplastica o un intervento di chirurgia vascolare, o che soffrono di diabete o ipertensione o hanno livelli di colesterolo alti troppo a lungo nel tempo o aterosclerosi già diagnosticata abbiano bisogno di decidere di scegliere un programma di attività fisica strutturata in modo organizzato, perchè ne hanno bisogno.

Un programma che ovviamente deve essere compatibile con le fragilità e le caratteristiche di ognuno, che si aggiunga alla riabilitazione guidata da professionisti fisiatri o fisioterapisti.

Per ogni persona serve cioè, un abito su  misura: è questa, per fortuna e finalmente, la strada che sta riprendendo la medicina, non solo in termini di prevenzione ma anche di cura: perchè ognuno di noi può essere classificato in funzione delle caratteristiche generali (genere, peso, precedenti, farmaci e malattie in corso) in un gruppo, ma rimane comunque speciale e non tutti gli abiti calzano nello stesso modo su tutte le persone del gruppo.



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ALT

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