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Coronavirus: tanto buon senso e niente panico

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Pubblicato il: 24-02-2020


Coronavirus: tanto buon senso e niente panico © iStock

Sanihelp.it - Il coronavirus è arrivato anche in Italia, come era inevitabile che fosse e come è arrivato a interessare anche Nazioni a noi vicine come la Francia, la Germania e l’Inghilterra.

I numeri dicono che quasi la metà dei contagi delle persone infettate dal Coronavirus fuori dalla Cina, riguarda persone che in Cina non sono mai state, ma hanno contratto il virus da persone che sono tornate dalla Cina.

L'infezione, dai dati epidemiologici oggi disponibili su decine di  migliaia di casi, causa sintomi lievi/moderati sovrapponibili a quelli dell’influenza nell'80-90% dei casi.

Nel 10-15% può svilupparsi una  polmonite, il cui decorso è però quasi sempre benigno.

Si  stima che solo il 4% dei pazienti richieda ricovero in terapia  intensiva.

Il rischio di gravi complicanze aumenta con l'età, e le persone  sopra  65 anni e/o con patologie preesistenti o immunodepresse sono  ovviamente più a rischio, così come lo sarebbero per l'influenza.

Per il momento solo nelle zone interessate dalla circolazione virale, dove cioè sono stati accertati i contagi il rischio è superiore e i cittadini  devono seguire le indicazioni delle autorità sanitarie.

Al di fuori di  queste, la situazione rimane come nelle scorse settimane.

Il quadro  potrebbe cambiare ovviamente nei prossimi giorni, ma il Sistema  Sanitario Nazionale è in stato di massima allerta e capace di gestire  efficacemente anche la eventuale comparsa di altri piccoli focolai  come quello attuale. 



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Giovanni Maga, direttore CNR-IGM

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