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Beauty: via la plastica dal pack di cosmetici bio e naturali

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Pubblicato il: 09-03-2020


Beauty: via la plastica dal pack di cosmetici bio e naturali © iStock

Sanihelp.it - In che modo il settore dei cosmetici naturali e biologici può contribuire a un'economia che riduce gli impatti dannosi sull’ambiente? Natrue, associazione internazionale no profit, che dal 2007 si occupa di tutelare l’autentica cosmesi green, sottolinea la necessità di promuovere l'innovazione sostenibile non solo nello sviluppo delle formulazioni dei cosmetici, ma anche per quanto riguarda il packaging.

Fino a oggi si è tradizionalmente fatto affidamento sull'uso dei combustibili fossili e dei loro derivati (come la plastica) per sviluppare nuovi materiali per i cosmetici. Tuttavia, l'impatto ambientale della plastica è diventato sempre più preoccupante, tanto che la Commissione europea ha varato una strategia che punta a ridisegnare il modo in cui sono progettati i prodotti in plastica, oltre che a rendere riciclabili tutti gli imballaggi in plastica entro il 2030.

Dal 2017 Natrue è partner del progetto europeo Urbiofin, che ha come obiettivo la trasformazione dei rifiuti solidi urbani in confezioni ecosostenibili per la cosmesi. Il ruolo dell'associazione in questo progetto europeo prevede il coordinamento con le aziende associate per fornire input per lo sviluppo di packaging innovativi. Dopo una fase di test, il materiale con le migliori prestazioni sarà utilizzato per produrre imballaggi per uso cosmetico che saranno testati già nel 2020.

Un’altra criticità è rappresentata dalle microplastiche, microparticelle (inferiori a 5 mm) in plastica sintetica insolubili in acqua, che vengono aggiunte a cosmetici, detergenti e vernici con diverse funzioni, tra cui l'esfoliazione della pelle o la lucidatura dei denti nei prodotti per l'igiene orale. Tuttavia, a causa delle dimensioni ridotte, le microplastiche possono passare attraverso gli impianti di trattamento dell'acqua, entrare negli scarichi idrici e finire nei mari, dove possono persistere per anni perché non sono biodegradabili.

Sebbene siano ancora in corso studi per quantificare l’impatto delle microplastiche sulla salute umana e l'ambiente, un certo numero di organizzazioni si è già mossa limitando o vietandole. I produttori di cosmetici green, per esempio, si sono rivolti ad alternative naturali per sostituire queste sostanze, come minerali inorganici (sabbia di quarzo) o prodotti a base vegetale (perle di cellulosa). 

Per quanto riguarda i cosmetici naturali e biologici certificati Natrue, i criteri dello standard stabiliscono che solo gli ingredienti classificati come naturali o natural identici ​​possono essere utilizzati nella formulazione. Ciò significa che lo standard Natrue proibisce l'uso di microplastiche poiché sono polimeri plastici fabbricati con oli minerali sintetici.

Natrue sostiene da sempre l’innovazione di cosmetici totalmente sostenibili: dall'approvvigionamento alla progettazione, dalla formulazione e produzione di ingredienti fino a processi post-consumo come lo smaltimento dell'imballaggio e la biodegradabilità delle materie prime.

Lo standard Natrue fissa i requisiti anche per le confezioni, vietando l'uso di materie plastiche alogenate, promuovendo i materiali riciclabili e rinnovabili nonché la riduzione al minimo degli imballaggi. Anche i consumatori svolgono un ruolo chiave nella promozione di prodotti riutilizzabili e riciclabili, perché la loro domanda contribuisce a modellare le pratiche sostenibili.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Natrue

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