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Salute

Tosse da smog per il figlio della Balivo

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Pubblicato il: 10-03-2020

Il bimbo aveva una tosse persistente dovuta all'inquinamento. La conduttrice ha così dato vita a una onlus per difendere il diritto a respirare aria pulita.


Tosse da smog per il figlio della Balivo © rete

Sanihelp.it - «Ho capito sulla pelle di mio figlio quanto l’aria che respiriamo ogni giorno sia nociva». Parla così Caterina Balivo in una recente intervista rilasciata al magazine Ok salute e benessere. «Guido Alberto, che ora ha sette anni, quando era più piccino soffriva di una tosse continua, persistente. Eppure era un bambino robusto, a cui non mancava mai l’appetito, e tutti gli esami ai quali è stato sottoposto, anche quelli più specifici, hanno sempre dato (fortunatamente) esito negativo. Finché, in occasione di un’ennesima visita, il medico mi ha detto che Guido Alberto soffriva di una tosse cronica dovuta all’inquinamento. L’unica cura possibile era una terapia continua con aerosol e, quando possibile, aria pulita: con il passare degli anni, poi, lo specialista mi ha rassicurato che il disturbo si sarebbe attenuato fino a scomparire».

La conduttrice ha seguito alla lettera le indicazioni del medico, fuggendo col figlio ogni weekend dall’aria inquinata milanese per raggiungere mare o montagna dove poter respirare a pieni polmoni. Poi la famiglia si è trasferita a Roma dove il bimbo è stato iscritto in una scuola immersa nel verde e lontana dal traffico e ora, pian piano, la sua tosse si sta attenuando.

Ma non tutte le famiglie hanno la possibilità di programmare uscite ogni weekend, di scegliere dove e come vivere e Caterina ne è pienamente consapevole: «Perché chi non può permetterselo dev’essere destinato a respirare quest’aria «assassina»? Perché tanti bambini come mio figlio sono costretti a soffrire di tosse cronica? Le mie preoccupazioni non sono paturnie da mamma, è la ricerca scientifica a confermare la gravità del fenomeno» sottolinea. «Ma nonostante l’emergenza smog sia un tema capace di dominare titoli di quotidiani e telegiornali, non lo si affronta nella maniera (a mio avviso) più efficace».

Benchè sia stata anche accusata di essere troppo allarmista, ha scelto di scendere in campo concretamente, dando vita alla Onlus Cittadini per l’aria, con l’obiettivo primario di difendere il diritto di respirare aria pulita. «Un intento che portiamo avanti sostenendo la partecipazione dei cittadini nell’individuare le scelte per il miglioramento della qualità dell’aria, valutando e monitorando le politiche a livello nazionale e, ove possibile, locale, e sostenendo iniziative nazionali anche in sede giuridica. Ogni cittadino, così, ha non solo la possibilità di far valere il proprio diritto alla salute, ma anche il dovere di preservarlo. Attraverso una giusta informazione, una partecipazione attiva alla comunità e con il buon esempio».



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Ok salute e benessere

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