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Prevenire i contagi in ospedale

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Pubblicato il: 20-04-2020


Prevenire i contagi in ospedale © iStock

Sanihelp.itRivestimenti antimicrobici che in futuro proteggeranno le superfici nei luoghi pubblici: è questo l’ambizioso progetto di ricerca portato avanti per l’italia dall’Università del Piemonte Orientale all’interno del network europeo AMiCI ePlatformcoordinato dalla Satakunta University of Applied Sciences (SAMK, Finlandia).

Il progetto si propone di sviluppare superfici innovative con caratteristiche antimicrobiche per ridurre la trasmissione di agenti patogeni in ambito ospedaliero e in contesti pubblici.

AMiCI ePlatform network (Anti-Microbial Coating Innovations to prevent infectious diseases - AMiCI) ha proprio l’obiettivo di velocizzare l’ingresso sul mercato dei prodotti che stanno testando i ricercatori.

La referente UPO per il progetto – che coinvolge 33 Paesi e che ha durata annuale, termine a fine 2021 – è la professoressa Lia Rimondini, professore ordinario di Scienze e tecniche mediche applicate presso il Dipartimento di Scienze della Salute, che chiarisce le premesse e gli obiettivi del progetto: «Ogni anno milioni di persone contraggono un'infezione associata all'assistenza sanitaria (HCAI). Nel peggiore dei casi queste infezioni portano alla morte dei pazienti. I microrganismi, come i virus, si diffondono principalmente attraverso il contatto, sia in maniera diretta, da umano a umano, sia attraverso il contatto con le superfici. Sebbene la misura più efficiente nella prevenzione e nel controllo delle infezioni rimanga la costante e accurata igiene delle mani, combinata con pratiche di pulizia efficienti, la scienza si sta occupando di cercare soluzioni alternative e durevoli».

«Le superfici antimicrobiche, che hanno cioè una capacità intrinseca di eliminare i microbi, fanno parte della soluzione – continua la professoressa Rimondini –. L'efficacia antimicrobica (riduzione della crescita microbica) del rame e dell'argento, per esempio, è nota da tempo. Nuove sostanze e rivestimenti sono in via di sviluppo grazie a progetti di ricerca pubblico/privati per essere utilizzati soprattutto su superfici frequentemente toccate (ringhiere, maniglie, arredi ambientali negli ospedali, coperte, ecc.). Tuttavia, la sfida attuale è dimostrare l'efficacia di questi nuovi rivestimenti in contesti sanitari reali. Sono stati effettuati studi pilota a livello globale e l'obiettivo del futuro è quello di sviluppare l'uso di questi rivestimenti su larga scala.»


Le superfici antimicrobiche, studiate principalmente per ambienti ospedalieri ma che coinvolgeranno tutti i luoghi pubblici, dovranno rispondere a precisi requisiti: dovranno essere facili da pulire ma, allo stesso tempo, estremamente durevoli nel tempo.

Un esteso utilizzo di rivestimenti antimicrobici potrà ridurre considerevolmente i rischi per la salute e, di conseguenza, anche i decessi. AMiCI ePlatform, inoltre, si occupa di ricerca anche nell’ambito della sanificazione e nel trattamento di superfici contaminate.

Dal progetto sono escluse le strumentazioni tecniche e i dispositivi medici.



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Upo

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