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Tumori: prevenzione e terapie

Omega 3: aiutano a prevenire i tumori?

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Pubblicato il: 28-04-2020

In realtà non si hanno ancora certezze in merito


Omega 3: aiutano a prevenire i tumori? © iStock

Sanihelp.it - L’Associazione Italiana per la ricerca sul cancro ha recepito i risultati di uno studio inglese, pubblicato sulla rivista British Journal of Cancer, secondo il quale non esistono prove che aumentare la quantità di acidi grassi omega 3 nella dieta riduca il rischio di cancro.

Non sarebbe quindi il caso di eccedere con l’assunzione di questi grassi nella dieta o tramite integratori per prevenire i tumori.

Questo non significa che siano inutili, in quanto sono noti i loro effetti protettivi nei confronti dell’apparato cardiovascolare, mentre invece, per quello che riguarda la prevenzione oncologica, il dubbio rimane.

Tra i grassi cosiddetti buoni ricordiamo gli omega 3 a lunga catena, che si trovano in abbondanza nell’olio di pesce, e l’acido alfa-linolenico, abbondante nei semi di lino. 

In base a recenti studi condotti nel Regno Unito aumentare il consumo di omega 3 a catena lunga non modifica in modo sostanziale il rischio di sviluppare un tumore, di morire di cancro e neppure il rischio specifico di ricevere una diagnosi di tumore del seno. 

Il risultato è molto simile per quanto riguarda l’effetto di un aumento del solo acido alfa-linolenico sul rischio di decesso per tumore.

Sembra invece che assumere più omega 3 a catena lunga e acido alfa-linolenico possa aumentare leggermente il rischio di tumore della prostata, mentre una quantità maggiore di PUFA (acidi grassi polinsaturi) nella dieta potrebbe far aumentare leggermente il rischio di diagnosi di tumore e di decesso per questo tipo di causa. I ricercatori avvertono però che in quest’ultimo caso la dose di PUFA in alcuni studi era davvero molto elevata.

Tra i meccanismi che possono determinare l’effetto dei PUFA sul rischio di tumore ci sono, per esempio, le loro capacità di regolare la risposta infiammatoria e lo stress ossidativo o anche di modificare la composizione delle membrane cellulari.

Gli scienziati spiegano che, in base al meccanismo d’azione, sembra che gli omega 3 possano avere un effetto protettivo contro i tumori, mentre gli omega 6 e i PUFA totali possano determinare un leggero aumento del rischio di ammalarsi.

Una cosa sembra essere certa, però, e sono i benefici che si osservano sull’altra grande causa di mortalità, cioè le malattie cardiovascolari.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
AIRC Associazione Italiana per la ricerca sul cancro

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