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Sport in casa: attenzione al fai-da-te, ecco gli errori

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Pubblicato il: 28-04-2020


Sport in casa: attenzione al fai-da-te, ecco gli errori © iStock

Sanihelp.it - In periodo di quarantena, siamo costretti a rallentare o a eliminare la nostra attività fisica quotidiana, ma una regolare attività fisica è fondamentale non solo per mantenersi in buona forma, ma anche per alleviare una serie di piccoli disturbi che possono essere acuiti dall’eccessiva sedentarietà e da una prolungata postura scorretta di fronte a tv o pc. Può essere anche un aiuto per diminuire i livelli di stress e liberarsi da mal di testa, irritabilità e malumore che possono sorgere quando si passano tante ore in casa.

Assosalute, Associazione nazionale farmaci di automedicazione che fa parte di Federchimica, consiglia di svolgere mezzora di attività fisica al risveglio, come una leggera corsetta sul posto, seguita da un po' di stretching: può aiutarci nella regolazione intestinale. 

Alzarsi ogni 45-60 minuti e fare stretching al collo, schiena e arti inferiori e superiori, può aiutarci a mantenere in forma le articolazioni e i muscoli che circondano la colonna vertebrale. Sollevarsi ogni 30 minuti sulla punta dei piedi può aiutare il flusso venoso ed evitare la fastidiosa sensazione di caviglie e gambe gonfie e appesantite.

Attenzione ai movimenti. Molti, in queste settimane, stanno ricorrendo all’aiuto di video e App per svolgere attività fisica, senza poter contare sull’aiuto dei professionisti che normalmente in palestra correggono eventuali posture scorrette, prevenendo lesioni in grado di bloccare il movimento.

Uno degli errori più comuni è quello di iniziare con un allenamento troppo pesante rispetto alle proprie possibilità, seguito dal dare poco spazio allo stretching prima e dopo l’attività, ricordano invece dall'Osservatorio Sanpellegrino. Un’altra abitudine scorretta è quella di bere acqua solo alla fine della pratica o quando arriva lo stimolo della sete. È opportuno invece bere prima, durante e dopo l’attività fisica senza aspettare di sentirne la necessità.

Ogni perdita di liquidi deve essere compensata, con maggiore accortezza quanto più è prolungato lo sforzo e più è elevata la temperatura atmosferica. In più, con il sudore non si perdono solo liquidi ma anche sali minerali: circa 1,5g ogni litro. Per un reintegro idrico rapido è bene bere acque con un apporto salino contenuto perché assimilabili in tempi molto veloci. Al termine dell’esercizio fisico si raccomanda di bere acque con un residuo fisso più elevato che permettono il riprestino dei livelli di sali minerali nel corpo.

Una corretta idratazione aiuta quindi a migliorare le performance durante l’allenamento. Al contrario, anche una leggera disidratazione (riduzione del 2% di acqua nell’organismo) influisce sul rendimento psicofisico di tutto l’organismo.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Assosalute, Osservatorio Sanpellegrino

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