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Recupero post Covid cosa comporta?

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Pubblicato il: 01-05-2020


Recupero post Covid cosa comporta? © iStock

Sanihelp.it - Contrarre Covid-19 in forma grave, finire in terapia intensiva, uscirne… e poi?

E poi dopo il Covid serve riabilitazione per recuperare dal lungo allettamento imposto dall’infezione nella sua forma più grave.

Secondo gli esperti, lasciata la terapia intensiva servono precisi test dinamometrici e valutazioni muscolari, è opportuno sottoporsi a controlli periodici e compiere in maniera cauta esercizi senza provocare affaticamento.

Tutti questi interventi sono giustificati dal fatto che secondo una ricerca americana pubblicata dalla World Health Organization (WHO) su Science Daily, infettarsi gravemente di Covid-19 comporta in primo luogo la perdita dell’olfatto e del gusto che provoca nel 65% dei pazienti uno stato confusionale e un senso di disorientamento.

A seguire vi sono le lesioni da pressione che interessano cute e tessuti sottostanti, dovute alla pressione esercitata dalle intubazioni, come naso, fronte e zone sacrali, e il deficit del sistema nervoso periferico e centrale.

I sopravvissuti all’infezione mostrano anche segni di astenia, problematiche muscolo-scheletriche e segnali di disturbo neuropsicologico.

Per questo motivo diventa fondamentale un processo di riabilitazione attento e graduale che possa consentire il pieno recupero funzionale.

«I lunghi periodi di allettamento dei pazienti finiti in terapia intensiva rappresentano una delle principali problematiche da affrontare nel post epidemia e con le quali siamo venuti a contatto in prima persona – ha spiegato il dott. Ingmar Angeletti, fisioterapista presso il Rhiabilita Medical Center di Alzano Lombardo (BG) – Occorre che recuperino il più in fretta possibile in ambito motorio per far fronte al decadimento muscolare e respiratorio. Per questo consiglio di effettuare precise valutazioni dinanometriche, test isocinetici e controllo delle retrazioni muscolo-tendinee oltre a farsi seguire in maniera attenta da professionisti in ambulatorio. Compiere esercizi a casa, senza provocare affaticamento, può andar bene ma soltanto se raccomandati da personale esperto. Infine un grande aiuto arriva anche dalla laserterapia e in particolare dalla Theal Therapy che, grazie al processo di fotobiomodulazione rigenerativa, favorisce il recupero dalle lesioni cutanee e dei tessuti sottostanti, purtroppo comuni tra chi ha dovuto combattere il Covid. E per adeguarsi alle norme di distanziamento sociale risulta utile anche la modalità ScanX con controllo termico di Theal Therapy che, grazie a campane magnetiche brevettate, può essere utilizzato come laser operatore indipendente, cambiando modalità con un semplice comando e garantendo flessibilità, praticità e alte prestazioni terapeutiche».



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Science Daily

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