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Coronavirus passa anche dagli occhi: come proteggersi?

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Pubblicato il: 04-05-2020


Coronavirus passa anche dagli occhi: come proteggersi? © iStock

Sanihelp.it - Il Coronavirus è stato isolato nelle secrezioni oculari, dove è in grado di replicarsi. La scoperta, fatta da ricercatori dello Spallanzani, rivela che gli occhi non sono solo la porta di ingresso del virus, ma possono diventare anche una fonte di potenziale contagio. Questo comporta la massima attenzione durante le interazioni sociali: fondamentale indossare protezioni individuali come occhiali avvolgenti con lenti protettive, oltre a mascherine e guanti.

Utile anche un'alimentazione che favorisca lo stato di immunità dell'organismo, come spiega il dottor Claudio Savaresi, Primario Unità Operativa Oftalmologia Policlinico  San Marco - Zingonia  di Bergamo e Direttore  C. B. V.  Palazzo della Salute Istituto Clinico Sant’Ambrogio - Milano e Responsabile Scientifico Safio Medical Ophthalmology Research Center di Milano. 

Sì a frutta come kiwi, agrumi, ciliegia amazzonica e mirtillo nero, pesce azzurro, merluzzo, salmone selvaggio dell’Alaska e gran parte dei vegetali. Tuttavia numerose evidenze scientifiche dimostrano come nelle popolazioni occidentali la dieta da sola non sia in grado di fornire tutti i micronutrienti essenziali per il mantenimento delle funzioni fisiologiche. 

Diversi studi epidemiologici hanno evidenziato la necessità di integrare quotidianamente i regimi alimentari con molecole nutraceutiche quali vitamina C, vitamina D, acidi grassi polinsaturi delle serie Omega 3 e Omega 6.

La vitamina C possiede un ruolo importante per il funzionamento del sistema immunitario e la sintesi del collagene nell’organismo e l’essere umano non può produrre collagene senza la vitamina C. La vitamina C e la E agiscono in sinergia normalizzando numerose reazioni metaboliche e rallentando i processi di invecchiamento e degenerazione cellulare e migliorando il trofismo delle cellule retiniche.

I probiotici favoriscono l’equilibrio della flora intestinale, rinforzano e coadiuvano l’attività di microrganismi autoctoni partecipando alla produzione delle Immunoglobuline del tipo A e del tipo M, due classi di anticorpi fondamentali per le difese immunitarie.

Gli acidi grassi polinsaturi delle serie Omega 3 e Omega 6 sono modulatori dei processi infiammatori e agiscono come prebiotici a livello del microbiota intestinale. Si inseriscono nella composizione delle membrane biologiche e a livello oculare partecipano alla formazione della porzione lipidica del film lacrimale permettendone una migliore funzione di barriera contro agenti esterni.

Poi c'è l'Astaxantina, difensore della retina dai danni indotti dagli ultravioletti, i carotenoidi come la Luteina e la Zeaxantina, che servono a schermare e assorbire la componente nociva dei raggi solari, lo Zinco che contrasta la progressione della degenerazione maculare senile soprattutto nelle sue fasi iniziali, la vitamina D3 che contribuisce alla funzione del sistema immunitario.

E che dire dell'antico rimedio della nonna, che ci obbligava a prendere l’olio di fegato di merluzzo? Sembra ancora valido, in quanto a questa sostanza sono attribuite proprietà ricostituenti per il mantenimento di una buona funzionalità visiva. 



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Dott. Claudio Savaresi

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