Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google
Sanihelp.it > Dieta > Articolo

Paunch attack: per dire basta alla pancetta

di
Pubblicato il: 12-05-2020

Pare che sia ingrassato un italiano su due durante la quarantena forzata: qualche suggerimento per tornare in forma


Paunch attack: per dire basta alla pancetta © iStock

Sanihelp.it - Secondo una ricerca svolta dall’Università di Roma Tor Vergata durante i cinquanta giorni di quarantena un adulto su due ha ammesso di essere ingrassato a causa di un maggior appetito (44% dei casi) e perché nel cibo si è andati a cercare la consolazione contro l’ansia e lo stress dettati dal Covid19 (48%).

Quest’atteggiamento verso il cibo e l’inattività forzata, hanno lasciato un segno evidente sulla silhouette, soprattutto sull’addome.

Secondo le stime disponibili bastano ogni giorno 50 calorie in più rispetto al fabbisogno per accumulare 3 chili in un anno, senza accorgersene.

Quindi, per arrivare più in forma all’estate è meglio perdere subito il peso appena acquistato, abbinando alla giusta ginnastica gli alimenti che aiutano il metabolismo.

Secondo gli esperti di assolatte, nello specifico, a questo punto chi si ritrova con i kg in più da smaltire dovrebbe adottare una strategia di attacco specifica per il proprio tipo di pancetta.

Pancia rilassata: si combatte con ginnastica mirata e proteine che aiutano la tonicità muscolare.

Una pancia rilassata può essere il risultato di due mesi di vita sedentaria, ma anche di una gravidanza recente o dell’età che avanza.

La pancia, in pratica, tende a denotare una perdita del tono muscolare, che la rende flaccida e cadente.

Secondo Assolatte per combattere questo processo occorre rafforzare i muscoli, e renderli così più sodi e tonici, puntando su un’attività fisica mirata, con esercizi focalizzati sugli addominali, come suggeriscono i tanti tutorial reperibili online e fattibili in casa anche senza attrezzi specifici.

Al lavoro dei muscoli bisognerebbe accompagnare un’alimentazione con un adeguato apporto di proteine (ossia 1,2 grammi di proteine per kg di peso).

Questo monito è importante soprattutto per i vegani e per chi sta seguendo una dieta per perdere peso.

Una dieta dimagrante, purtroppo, non fa perdere solo grasso ma anche una piccola parte di muscoli che, in alcuni casi (in particolare a seguito di ingrassamenti e dimagrimenti ripetuti) lascia il posto a tessuti più flaccidi.

Per combattere l’addome rilassato, non è solo la giusta quantità delle proteine che conta, ma anche la loro qualità: le proteine più efficaci sono complete di tutti gli amminoacidi essenziali, come quelle che si trovano in uova, pesce e latticini.

Se poi, oltre a tonificare i muscoli addominali si vuole anche perdere qualche chilo, allora l’ideale sono le sieroproteine del latte, che favoriscono la sintesi delle proteine anche in caso di restrizione insulinica o calorica, come avviene quando si segue una dieta dimagrante.

Infatti, spiega Assolatte, consumare regolarmente latte e derivati diminuisce il rischio di obesità, intesa sia come indice di massa corporea, sia come grasso addominale.

Pancia grassa: se il girovita è appesantito da tanti rotolini, sempre Assolatte suggerisce di adottare una dieta ipocalorica (1200 kcalorie giornaliere per le donne, 1500 kcalorie per gli uomini) che riduca drasticamente dolci e zuccheri semplici, per evitare le oscillazioni dell’insulina, responsabile numero uno dello stoccaggio dei grassi nelle zone critiche.

Il regime alimentare deve puntare sulle proteine che hanno un alto potere saziante (così da tenere sotto controllo l’appetito sia durante la perdita di peso sia nella fase di mantenimento) e sono capaci di ridurre il rischio di obesità, come quelle fornite da latte, yogurt e formaggi.

Così, dice Assolatte, si arriva a perdere circa 1 kg a settimana, ossia il ritmo ideale per ottenere belle soddisfazioni senza stressare l’organismo.

Per rendere la dieta più efficace, aggiunge Assolatte, è bene cominciare con un giorno di riposo digestivo, in cui consumare solo frutta, verdura e yogurt probiotici, che, grazie ai loro fermenti attivi, migliorano l’ecosistema intestinale favorendo la perdita di peso.

L’intestino, infatti, ha un ruolo centrale nella regolazione dei segnali infiammatori e degli stimoli metabolici che possono orientare l’organismo a perdere peso o ad acquisirlo.

Pancia gonfia: se invece, dopo i pasti la pancia tende a gonfiarsi come un palloncino è bene cercare di masticare bene ogni boccone, mangiando lentamente (meglio se seduti a tavola), inserendo in ogni pasto una pianta aromatica dall’effetto carminativo (come aneto, semi di finocchio o zenzero) ed evitando gli alimenti che creano fermentazione, come la frutta ai pasti, i legumi e, purtroppo, anche alcuni vegetali preziosi come broccoli, cavoli, cipolle e mele. andrebbero evitati anche i piatti troppo conditi poichè i grassi appesantiscono la digestione e rallentano lo svuotamento gastrico, favorendo fermentazione e gonfiore.  

Mai rinunciare, invece, ai prodotti lattiero-caseari, sottolinea Assolatte, sia per assicurarsi il necessario fabbisogno di proteine, calcio e vitamina D, sia per mantenere attiva la lattasi intestinale. I più indicati sono quelli a ridotto apporto di lattosio, come i formaggi ben stagionati, lo yogurt e i latti fermentati, il latte a ridotto tenore di lattosio e formaggi freschi delattosati.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Assolatte

© 2020 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
3.5 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?