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Dal 9 al 15 maggio sbarazziamoci del mal di testa

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Pubblicato il: 11-05-2020


Dal 9 al 15 maggio sbarazziamoci del mal di testa © iStock

Sanihelp.it - Da sabato 9 a venerdì 15 maggio sulla nuova pagina Facebook Giornata Nazionale del Mal di Testa le tre Società scientifiche di riferimento, SIN (Società Italiana di Neurologia), ANIRCEF (Associazione Neurologica Italiana per la Ricerca sulle Cefalee) e SISC (Società Italiana per lo Studio delle Cefalee), si mettono a disposizione dei pazienti attraverso una campagna di sensibilizzazione e informazione sui social.

Gli esperti SIN, ANIRCEF e SISC cercheranno di fare chiarezza e rispondere ogni giorno sui principali quesiti legati alla patologia mal di testa, dalla gestione dell’emicrania al tempo del Coronavirus ai fattori scatenanti da evitare in quarantena, dalla gestione della cefalea nel bambino alle possibilità diagnostiche fino ai nuovi e promettenti scenari terapeutici, dalla cefalea a grappolo alle problematiche diagnostiche.

Gli utenti che seguiranno le dirette Facebook potranno partecipare sia con commenti, sia inviando domande durante l’evento a cui gli esperti risponderanno contestualmente all’interno della diretta.

Il 9 maggio, come ogni anno, si è celebrata la giornata del mal di testa: si stima che la cefalea, spesso chiamata mal di testa, colpisca 1 persona su 2 con episodi che si verificano almeno una volta l’anno (dati Organizzazione Mondiale della Sanità) e il rapporto aumenta fino a 3 persone su 4 nella fascia di età tra i 18 e i 65 anni.

La patologia riguarda anche le fasce più giovani della popolazione: oltre il 40% dei ragazzi è colpito da cefalea mentre 10 bambini su 100 soffrono di emicrania, una forma comune di cefalea primaria. Ancora oggi, purtroppo però, non si è ancora compreso, a livello istituzionale, l’impatto sulla qualità della vita di patologie cefaliche.

«Il mal di testa è una patologia dolorosa e disabilitante - afferma il Prof. Elio Clemente Agostoni, Presidente ANIRCEF - In particolare, l’emicrania è stata identificata dall’OMS come la malattia che causa maggiore disabilità nella fascia di età tra 20 e 50 anni, ossia nel momento della vita in cui siamo più produttivi. A questo proposito, è in fase avanzata la realizzazione di progetti di legge portati avanti per far sì che le forme più gravi di mal di testa vengano inserite nella categoria delle patologie sociali e che ai pazienti vengano riconosciuti diritti finora negati. Sono anni che ci battiamo per far comprendere, ai non addetti ai lavori, come il mal di testa sia una patologia spesso invalidante che comporta nei pazienti bisogni che non possono più essere ignorati».

La XII Giornata del Mal di Testa e tutte le iniziative collegate rappresentano un’occasione importante per fare il punto sulle opportunità terapeutiche che offre oggi la medicina.

«Le nuove terapie a base di anticorpi monoclonali che bloccano il CGRP o il suo recettore - commenta il Prof. Pierangelo Geppetti, Presidente SISC –stanno facendo registrare importanti miglioramenti nella pratica clinica del trattamento dell’emicrania riducendo il numero di attacchi nella forma episodica e risultando efficace anche nelle forme più gravi come l’emicrania cronica e quella resistente ad altri farmaci usati in precedenza. Gli scarsissimi effetti collaterali rendono gli anticorpi particolarmente sicuri. Questi importanti progressi sono stati possibili grazie alla scoperta del meccanismo da cui si genera il dolore emicranico, frutto del lavoro incessante durato decenni da parte dei ricercatori anche italiani».



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