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Fuori i piedi: la remise en forme step by step

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Pubblicato il: 12-05-2020

Ruvidi, screpolati, induriti: i piedi non sono ancora pronti a uscire dopo il lockdown. Ecco come rimetterli in forma in poche semplici mosse.


Fuori i piedi: la remise en forme step by step © iStock

Sanihelp.it - Una delle parti del corpo più provate dal lockdown sono sicuramente i piedi. Chiusi in casa, annoiati e senza stimoli, senza la voglia di mostrarsi al mondo più lisci e luminosi che mai. Ma ora è arrivato il momento. Con le dovute precauzioni, possiamo cominciare a sfoggiare sandali e infradito. È ora di armarsi di pazienza e dei cosmetici giusti per recuperare il tempo perso. 

«Per iniziare, il pediluvio è irrinunciabile - esordisce Irene De Agostini, Beauty Manager dei centri di Estetica Avanzata Pearl’age - Oltre a essere un momento di relax, è un ottimo rimedio per ammorbidire la pelle dove è più indurita. Utilizzate acqua calda e sali da bagno, in alternativa sale grosso e bicarbonato aggiungendo olio essenziale profumato (come lavanda o menta) per godervi anche l’aromaterapia di questo momento.

Dopo almeno 10 minuti con i piedi a bagno, bisogna tamponarli senza asciugarli completamente. In questo modo potranno essere trattati con un prodotto specifico, consigliato per levigare la pelle dove risulta più inspessita. Le zone da trattare con maggiore attenzione sono i talloni, la pianta del piede appena al di sotto delle dita e l’interno alluce, zona a più stretto contatto con scarpe (o ciabatte) chiuse.

Per esfoliare e trattare il tallone, ma anche la pianta del piede e la zona fra le dita, si consiglia l’utilizzo di un prodotto ad azione esfoliante e levigante, uno scrub o una crema arricchita con microgranuli di pietra pomice per favorire il rinnovo della pelle anche nelle zone più ostinate». 

Se però ruvidità, parti ispessite e calli sono particolarmente accentuati, meglio affidarsi a trattamenti di peeling arricchiti di Aha o urea, più intensivi di uno scrub meccanico. Dalla Corea arrivano inoltre le maschere esfolianti monouso, sotto forma di calze, che consentono il rinnovamento della zona plantare in poche mosse. Si indossano per un'ora e regalano una pelle nuova in due settimane. 

Prosegue Irene: «Ricordatevi che le unghie vanno sempre tagliate orizzontalmente e gli angoli non vanno smussati troppo, per non rischiare di incarnirle durante la crescita - continua Irene - Il taglio andrebbe fatto con un attrezzo specifico (tronchesino o tagliaunghie per i piedi). Altrimenti armatevi di una buona lima con grana 80/100, più abrasiva, da usare per accorciarle come descritto. A questo punto ci si può dedicare alle cuticole, spingendole delicatamente indietro con un bastoncino di legno (quello d’arancio è il migliore). Potreste anche riuscire a tagliarle con una tronchesina per cuticole oppure una forbicina dalla punta curva.

È il momento dell'idratazione. Sciacquate di nuovo i piedi, asciugateli e passate una crema nutriente, insistendo sulla zona dei talloni. In questi giorni sono molteplici i fattori che causano una maggiore screpolatura di questa zona: l'abitudine di camminare a lungo scalzi o con ciabatte o calzettoni antiscivolo per casa è il principale. 

L’attrito piede/pavimento o piede/calza-ciabatta screpola la pelle e aumenta la sudorazione del piede, causando la disidratazione in particolare dei talloni. Utimo step: l'applicazione di uno smalto colorato, partendo da una base trasparente per non ingiallire l’unghia. Ricordatevi di completare la procedura con un top coat lucido o opaco a seconda dei gusti».



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