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Un archivio aperto a tutti

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Pubblicato il: 21-05-2020

Un archivio aperto a tutti © iStock

Sanihelp.it - Dalla sinergia dell’Università di Milano-Bicocca (Unimib), in particolare del Dipartimento di Medicina e Chirurgia, con l’Ospedale San Gerardo – ASST Monza è nato il progetto di allestire un super-archivio dei dati clinici, diagnostici, terapeutici e dei campioni biologici relativi agli oltre 1500 pazienti COVID-19 ricoverati fino ad oggi nell'Ospedale San Gerardo di Monza e in quello di Desio e che verrà aggiornato costantemente nel tempo.

Il progetto si chiama STORM, STudio OsseRvazionale sulla storia naturale dei pazienti ospedalizzati per Sars-Cov-2, un modello di studio ideato e messo in pratica da Paolo Bonfanti, professore associato di Malattie infettive all'Università di Milano-Bicocca.

«Un protocollo di studio impostato utilizzando un sistema metodologico stem and leaf – afferma Bonfanti – e strutturato in modo da essere compatibile con le indicazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità. Alla base c'è lo stelo, la registrazione dei dati fondamentali di tutti i pazienti ospedalizzati al San Gerardo. Da questo protocollo primario si diramano protocolli di studio, le foglie, mirati ad approfondimenti su quesiti posti in ambiti specifici: pneumologia, infettivologia, terapia intensiva e altri».

Alcuni di questi protocolli di studio sono stati identificati, insieme con il Pro-rettore alla Ricerca, Guido Cavaletti, come progetti che l’Università Bicocca ha sottoposto ai bandi regionali.

Il database permetterà di «descrivere la storia naturale della malattia – prosegue Bonfanti – fornendo quindi un importante contributo alla conoscenza delle sue modalità di diffusione e della sua evoluzione clinica».

Allo stesso tempo è stata creata, su iniziativa di Andrea Biondi, professore ordinario del Dipartimento di Medicina e Chirurgia, con l'Ospedale, una bio-banca per la raccolta del materiale biologico residuo derivante da tamponi e prelievi dei pazienti.

Obiettivo della bio-banca è supportare la ricerca biologica e genetica per ricostruire la patogenesi della malattia, migliorare i test diagnostici, sviluppare nuovi farmaci.

Sistematicità e completezza di informazioni sono le peculiarità di questo progetto, approvato dal comitato etico dell'Istituto Spallanzani.

«Anche se il comitato viene chiamato normalmente a esprimersi per le sperimentazioni sui farmaci – spiega il professore – ho deciso di sottoporre al suo giudizio il progetto STORM perché lo ritengo un protocollo di studio replicabile per i suoi aspetti metodologici anche in altri ambiti di ricerca». STORM mette i suoi dati a disposizione di tutte le proposte di ricerca, previa autorizzazione.

A valutare i progetti scientifici che ne faranno richiesta è un comitato scientifico misto Milano-Bicocca e San Gerardo.

La bio-banca ha già destato l'interesse di enti di ricerca internazionali tra i quali il National Institutes of Health.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Università di Milano Bicocca

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