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A dieta dopo il lockdown: 5 consigli

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Pubblicato il: 20-05-2020


A dieta dopo il lockdown: 5 consigli © iStock

Sanihelp.it - Dopo le abbuffate e la sedentarietà della quarantena, come ripartire con leggerezza e la giusta dose di energia? «Fondamentale contenere la quota di grassi, che favorisce l’aumento del grado d’infiammazione, e aumentare quella di frutta e verdura, che la riduce - spiega Claudio Maffeis, Professore di Pediatria all’Università di Verona - Per ottimizzare le funzioni del sistema immunitario sono importanti le vitamine C, E, A, D e i minerali antiossidanti zinco e selenio. Sebbene non sia dimostrato un effetto terapeutico diretto nei confronti delle infezioni, la loro carenza può ridurre l’efficienza difensiva del sistema immunitario.

Le evidenze scientifiche disponibili suggeriscono che vitamine C e D possano contribuire alla difesa dalle infezioni virali che interessano le vie respiratorie: è importante che questi nutrienti siano assunti con il cibo e che vi sia anche un’esposizione al sole sufficiente per la produzione di vitamina D».

«I dati epidemiologici mostrano una relazione diretta tra l’aumento dell’indice di massa corporea e il rischio di gravi complicanze in caso di infezione da Covid-19 - aggiunge Michela Barichella, Presidente di Brain and Malnutrition - L’accumulo di tessuto adiposo favorisce uno stato infiammatorio cronico, che si aggrava in caso d’infezione sistemica. Pertanto, è necessario preservare il peso o ridurlo in caso di sovrappeso, ricorrendo a un regime alimentare vario ed equilibrato.

Sfruttiamo la cyclette e il tapis-roulant, per chi li ha in casa: ne avremo giovamento in termini di migliore mobilità articolare, performance muscolare, perfusione cardiaca e dei tessuti periferici e dispendio energetico. Ottimo usare la bicicletta o camminare il più possibile: meglio alzarsi mezzora prima e muoversi a piedi per raggiungere il lavoro o fare la spesa e praticare d’abitudine allenamenti di attività fisica più volte a settimana, senza affollare, creare assembramenti ed evitando gli orari di punta.

È bene ricordare che l’attività fisica deve essere preferibilmente moderata perché l’eccessiva fatica aumenta la produzione di radicali liberi e tende a deprimere l’efficienza del sistema immunitario. Circa i supposti effetti protettivi dell’alcol nei confronti dell’infezione da Coronavirus, tale assunto non ha alcuna base scientifica. L’alcol va consumato con moderazione e non prima dei 21 anni: massimo due unità alcoliche al giorno per i maschi, una per le femmine». Gli esperti dell'Osservatorio Grana Padano danno infine cinque consigli per ripartire con la giusta alimentazione. 

Assumere frutta e verdura, che sono molto molto sazianti, ma a bassa densità calorica, e sono ricche in vitamina C. Sì alle fonti proteiche, quali il pesce azzurro, peraltro ricco in grassi Omega 3, i legumi e le uova, che contengono zinco e ferro. 

Derivati del latte, come il Grana Padano, ricco in calcio e antiossidanti come zinco, selenio e vitamina A e B12, oltre a proteine a elevato valore biologico e il latte fermentato, idoneo anche per i bambini, perché rafforza le difese con duplice meccanismo, cioè integrando la vitamina D e implementando l’apporto di probiotici.

Cereali integrali che apportano carboidrati complessi a ridotto indice glicemico e vitamine del gruppo B. Fare attività fisica senza strafare: minimo 150 minuti a settimana, ottimali 300 tra aerobica a bassa e media intensità ed esercizi di rinforzo muscolare.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Osservatorio Grana Padano

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