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Di nuovo dal dottore: il 43% degli italiani andrà di persona

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Pubblicato il: 27-05-2020


Di nuovo dal dottore: il 43% degli italiani andrà di persona © iStock

Sanihelp.it - Durante il lockdown, anche il monitoraggio del proprio stato di benessere e i consueti check di routine sulla salute hanno subito alcuni cambiamenti. Sebbene oltre 1 italiano su 4 (26%) dichiari di non aver sentito parlare di telemedicina durante la quarantena, un altrettanto quarto (25%) si è affidato alla tecnologia, gestendo le proprie visite specialistiche da remoto, sottolinea la piattaforma MioDottore. 

Dermatologi e specialisti di malattie veneree sono gli esperti che – a pari merito – hanno registrato il maggior volume di prenotazioni di visite online sulla piattaforma durante il lockdown, seguiti da nutrizionisti, psicologi, urologi e andrologi e, a chiusura della top 5, otorinolaringoiatri.

Per quanto riguarda le visite tradizionali, ben oltre la metà (60%) degli intervistati le ha evitate nel periodo di stop forzato: tra questi, il 23% le ha viste cancellate dal proprio medico, mentre il 7% le ha annullate a causa di timori personali. Curioso notare che, tra il 40% di persone che hanno effettuato le visite in programma, la metà non aveva particolari urgenze in corso. A sorpresa, gli incontri di persona a cui gli italiani più di tutto non hanno saputo rinunciare sono stati con psicologi. Seguono ostetriche e ginecologi, ortopedici, dentisti e nutrizionisti.

La quarantena ha lasciato il segno e una consistente fetta di utenti italiani – oltre un terzo (35%) – in questo periodo ha attribuito ulteriore valore al concetto di salute: tra questi quasi un quinto (18%) afferma di essere ancor più propenso a effettuare maggiori monitoraggi specifici rispetto alla routine abbracciata in passato, mentre un 17% è convito sia necessario essere più scrupoloso nei confronti del proprio benessere.

Ma quali mezzi verranno preferiti nel prossimo futuro? Quasi la metà dei rispondenti (43%) si dichiara tranquillo a recarsi in studio come prima. Oltre 1 italiano su 10 (13%) proseguirà a usufruire dei vantaggi di teleconsulto e consulenze online, ove possibile, perché li ritiene ottime soluzioni.

Durante la quarantena la tecnologia si è confermata fondamentale anche per consentire agli italiani di mantenere il contatto con gli specialisti. Sebbene quasi la metà (44%) abbia prediletto la classica telefonata, oltre un terzo (35%) ha utilizzato i messaggi (29% Whatsapp e 6% sms). Segue il ricorso alle email (17%) e alle sezioni di domande e risposte dei siti specializzati (12%).

Anche in ottica futura la tecnologia acquisisce una posizione cruciale: lo confermano circa un quinto dei rispondenti (19%) che ritiene telemedicina e video consulenze online un vantaggioso scenario e quasi la metà degli intervistati (48%) crede sia ideale da applicabile ad alcune specializzazioni.



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Miodottore

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