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Tutti a scuola a settembre? 10 regole di sicurezza

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Pubblicato il: 16-06-2020

Fondamentale investire sulla formazione del personale scolastico e applicare metodi didattici innovativi come il blended learning e l'outdoor education.


Tutti a scuola a settembre? 10 regole di sicurezza © iStock

Sanihelp.it - Lontani dai banchi di scuola, l’educazione di 1,6 miliardi di studenti è messa a dura a prova, come segnala una ricerca dell’Unesco pubblicata dalla BBC. A lanciare l’allarme è anche un’indagine della Northwest Evaluation Association riportata da CNBC, secondo la quale i bambini delle elementari tendono a perdere il 20% delle abilità di lettura e scrittura se sottoposti a mesi di stop forzato.

Uno scenario complicato, che rende necessaria la sinergia fra pedagogisti, pediatri e consulenti per la sicurezza. «Una delle principali raccomandazioni è quella di prediligere attività in spazi aperti, nel rispetto del distanziamento – spiega Mariarosa Porro, pedagogista presso il Baby College di Monza – Bisognerebbe ripristinare il ritorno alla outdoor education, modello didattico utilizzato soprattutto nel nord Europa che si basa sul legame fra la natura e la valorizzazione dei bisogni educativi dei bambini».

Per favorire il distanziamento la scuola può fare un salto nel passato optando per giochi come campanatic tac toe, ovvero il gioco del tris: disegnati a terra con i gessetti, permettono di giocare in piccoli gruppi e assecondare i bisogni motori dei bambini.

Da non sottovalutare, forme di apprendimento misto che combinano il metodo tradizionale in aula con attività mediate da sistemi digitali: le lezioni in videoconferenza favoriscono gli stimoli visivi e auditivi dei bambini, mantenendo un senso di continuità del percorso scolastico. «In questo periodo di stop forzato la tecnologia ha permesso ai ragazzi di rimanere connessi  – spiega Vania Popova, pedagogista presso il Junior College di Monza – Consiglio di continuare con il blended learning, integrando lezioni frontali e l’impiego di dispositivi tecnologici».

Un altro dei cambiamenti a cui i bambini dovranno abituarsi è la necessità di lavarsi le mani più spesso: secondo un’indagine della National Health Service pubblicata sul portale britannico Metro, soltanto il 25% dei bambini prestava attenzione all’igiene delle mani prima della pandemia. L’importanza delle regole sanitarie è condivisa dal dottor Massimo Volpi, consulente AIFOS (Associazione Italiana Formatori e Operatori della Sicurezza sul Lavoro): «I docenti e il personale devono fornire agli alunni e alle famiglie un’informazione chiara, puntuale e precisa sulle norme vigenti». 

Ecco i 10 consigli per garantire un ritorno in sicurezza tra i banchi di scuola. 

1. Risvegliare un senso di responsabilizzazione collettiva: è necessario che l’intero gruppo scuola, familiari, bambini e ragazzi siano attenti a rispettare le norme ministeriali.

2. Investire sulla formazione del personale scolastico: è fondamentale che vengano fornite informazioni chiare e precise sull’utilizzo dei DPI attraverso depliant informativi.

3. Nel pieno rispetto del distanziamento sociale, i bambini dovrebbero giocare e studiare in spazi aperti.

4. Prestare massima attenzione all’igiene delle mani: stimolare i bambini con attività ludiche e canzoncine. Consigliabile l’installazione di corner igienizzanti all’ingresso delle aule.

5. Puntare sul blended learning: favorire sinergia tra lezioni frontali e l’impiego di dispositivi tecnologici aiuta i ragazzi a essere più attivi e partecipi in classe.

6. Aiutare i bambini a orientarsi in un mondo diverso: utilizzare cartelloni, segnaletica e dispositivi di sicurezza pensati per dialogare con i bambini, grazie al design semplice e a un linguaggio chiaro.

7. Riscoprire i giochi del passato: favoriscono il naturale distanziamento dei bambini permettendo di giocare a piccoli gruppi.

8. Predisporre l’ambiente in modo parlante: permettere di assecondare il bisogno motorio del bambino nei diversi momenti di attesa della giornata.

9. Individuare una daily routine: stabilire un rito ciclico che, soprattutto per i più piccoli, aiuta ad orientarsi a livello spaziale, relazionale e temporale, sviluppando una sicurezza maggiore nel compimento di semplici azioni quotidiane.

10. Utilizzare elementi trovati in natura e materiale destrutturato per dare vita ad attività artistiche ispirate alla Land Art e Loose parts.



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