Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Emicrania: studio italiano si aggiudica Wolff Award

di
Pubblicato il: 23-06-2020


Emicrania: studio italiano si aggiudica Wolff Award © iStock

Sanihelp.it - Il Wolff Award è il più importante Premio Internazionale attribuito alla ricerca nell’ambito delle cefalee: quest’anno è stato conferito  al gruppo italiano della Società Italiana di Neurologia, da parte della Società Americana delle Cefalee, per uno studio condotto dal Centro Cefalee della I Clinica Neurologica dell’Università della Campania »Luigi Vanvitelli» e dal Centro Alti Studi di Risonanza Magnetica diretti dal professore Gioacchino Tedeschi, Presidente della Società Italiana di Neurologia.

Lo studio in questione è riuscito a dimostrare che  che il sintomo dell’allodinia può essere previsto anche con tre anni di anticipo.

Prima ancora che si sviluppi, infatti,  i pazienti emicranici mostrano nel loro cervello delle anomalie in alcuni circuiti cerebrali che emergono attraverso la risonanza magnetica funzionale, così definita perché permette di studiare non solo la forma del cervello ma anche il suo funzionamento.

«L’allodinia –  spiega il Prof. Tedeschi, Presidente della Società Italiana di Neurologia – è quella sensazione dolorosa che porta il paziente con attacco di emicrania ad avvertire dolore anche per stimoli innocui, come pettinarsi, indossare gli occhiali, gli orecchini o la cravatta, toccarsi il volto o tenere i capelli legati. Dal punto di vista clinico, si tratta di un sintomo legato ad un peggiore andamento dell’emicrania, nel senso che la patologia tenderà alla cronicizzazione».

L’emicrania è una patologia che presenta, purtroppo, non solo il sintomo del dolore del capo ma comprende anche un corteo di sintomi di accompagnamento come nausea, vomito, fastidio per la luce, per i rumori, per gli odori e l’allodinia che, quando presente, ha una funzione prognostica, segnalando un peggiore andamento dell’emicrania che tenderà alla cronicizzazione.

In Europa soffrono di emicrania circa 136 milioni di persone, di cui 6 milioni solo in Italia. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha considerato l’emicrania come la patologia più invalidante nella popolazione al di sotto dei 50 anni in quanto responsabile del maggior numero di anni persi a causa della malattia.

«Nello specifico - chiarisce il Prof. Antonio Russo, Responsabile del Centro Cefalee della I Clinica Neurologica dell’Università della Campania »Luigi Vanvitelli» – ciò avviene perché la corteccia del cervello emicranico interpreta »in maniera scorretta» gli stimoli non dolorosi applicati alla cute durante un attacco emicranico. Quanto detto si associa ad anomalie strutturali e funzionali di aree cerebrali deputate non solo alla percezione e modulazione dello stimolo doloroso ma anche alla interpretazione dello stimolo doloroso stesso». 



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Società Italiana Neurologia

© 2020 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
3.5 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?