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La dieta estiva migliora la fertilità: ecco su cosa puntare

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Pubblicato il: 25-06-2020

State cercando un bambino? L'estate offre diverse prelibatezze di stagione molto indicate per potenziare la fertilità, perché dotate di potere antinfiammatorio.


La dieta estiva migliora la fertilità: ecco su cosa puntare © iStock

Sanihelp.it - Alcuni alimenti, tipici della stagione estiva possono favorire il concepimento grazie al loro potere antinfiammatorio. «L'infiammazione è un naturale meccanismo di difesa che ha l'obiettivo di localizzare ed eliminare l'agente nocivo e rimuovere i componenti danneggiati del tessuto, promuovendo la guarigione - spiega Mario Mignini Renzini, Direttore Medico del Centro di Medicina della Riproduzione Biogenesi e Responsabile dell'Unità Operativa di Ginecologia presso gli Istituti Clinici Zucchi di Monza, del Gruppo San Donato - Se lo stato infiammatorio, da temporaneo si trasforma in cronico, l’organismo può sviluppare una resistenza all’insulina, favorendo l’insorgere di patologie che influenzano negativamente la fertilità femminile, come endometriosi, sindrome dell’ovaio policistico, aborti ricorrenti».

I fattori che possono scatenare una reazione infiammatoria dell’organismo sono numerosi e includono lo stress e l’inquinamento. Anche alcuni elementi nutrizionali, come gli zuccheri, i carboidrati raffinati e i cibi ricchi di grassi saturi, possono innescare una risposta infiammatoria. Per salvaguardare la fertilità femminile è quindi fondamentale evitare gli alimenti ricchi di queste sostanze.

«Pensando al periodo estivo, il primo alimento che viene in mente è la frutta. I mirtilli, per esempio, contengono diversi fitonutrienti che riducono i processi infiammatori nei tessuti e aumentano la funzionalità della membrana delle cellule, che permette a importanti sostanze nutritive e processi chimici di raggiungerle.

Le ciliegie, altro frutto tipico della stagione estiva, sono ricche di sali minerali e di sostanze antinfiammatorie. Queste proprietà sono presenti in quantità ancora maggiore nelle visciole, un tipo di ciliegia ritenuto più povero, ma in realtà più ricco di proprietà nutrienti. L’ananas, frutto ricco di vitamina C, contiene la bromelina, un enzima che aiuta a stimolare la digestione delle proteine, riducendo lo stato infiammatorio e migliorando le difese immunitarie.

Tra gli alimenti che aiutano a ridurre e prevenire lo stato infiammatorio vi sono inoltre mele, propoli, bacche, grano saraceno, semi di chia, semi di canapa, liquirizia, semi di lino, papaia, curcuma, aglio, zenzero, tè verde, cipolla, rosmarino. Fortunatamente si tratta, in gran parte, di alimenti tipici della cucina italiana o facilmente combinabili in ricette estive quali insalate fredde miste. I grassi non sono da demonizzare: è importante inserire nella dieta grassi non saturi derivanti da alimenti quali olio extravergine di oliva, mandorle, noci e avocado.

Trascorrere il periodo estivo in località marittime favorisce l’introduzione di pesce, ricco di Omega 3, un grasso acido che aiuta a combattere l’infiammazione, abbattendo il rischio di malattie croniche. Gli alimenti che contengono Omega 3, inoltre, mantengono in ottima forma l’apparato riproduttivo, migliorando la produzione di ovuli. Insalata, fiori di zucca, pomodori, zucchine, cetrioli e ancora albicocche, melone, pesche, angurie, prugne, more e susine sono verdure e frutta tipica dei mesi caldi, tutti alimenti di grande importanza per una dieta salutare ed equilibrata».



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Dottor Mario Mignini Renzini, Direttore Medico del Centro di Medicina della Riproduzione Biogenesi e Responsabile dell'Unità Operativa di Ginecologia presso gli Istituti Clinici Zucchi di Monza, del Gruppo San Donato

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