Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Ricerca

Gli effetti del virus sulla sessualità

di
Pubblicato il: 30-06-2020

Durex ha interpellato in Italia 500 individui tra i 16 e i 55 anni, per misurare il reale impatto che l'esperienza della quarantena forzata ha determinato sulle abitudini sessuali delle persone. Ecco cosa è emerso.


Gli effetti del virus sulla sessualità © iStock

Sanihelp.it - Coppie in convivenza forzata o, di contro, costrette ad affrontare momenti di prolungata lontananza, così come single che hanno perso opportunità di incontro anche occasionali: il lockdown ha influenzato non poco le dinamiche sessuali. Per questo Durex, all’interno della campagna globale Let’s not get back to normal incentrata sulla trasmissione di messaggi positivi di cambiamento e superamento di una precedente, e non sempre corretta, normalità in ambito sessuale, ha realizzato una indagine coinvolgendo, nel nostro Paese, 500 persone comprese tra i 16 e i 55 anni, con l’obiettivo di misurare il reale impatto che l’esperienza della quarantena forzata ha determinato sulle abitudini sessuali.

In quarantena, meno sesso. L’83% degli intervistati, infatti, ha confessato un generale calo del desiderio e della pratica sessuale durante il periodo di lockdown, con solo il 23% che ha invece sostenuto di aver mantenuto un livello di attività sessuale quasi uguale al periodo pre-quarantena. Tra le principali motivazioni espresse a giustificazione di questo importante decremento sono emerse: ansia, paura del contagio, presenza di bambini in casa, interruzione dei movimenti e obbligo di distanziamento sociale. «La pandemia che ha colpito il nostro Paese ci ha costretto per motivi di sicurezza all’isolamento sociale. Questa condizione ha generato degli effetti psico – sessuali a breve e a lungo termine. Aumentatati i sentimenti di ansia, ossessività, compulsività per il contagio e effetti simil depressivi; si sono drasticamente ridotte le pratiche sessuali - compreso il petting - con i partner occasionali ma anche con il partner stabile» conferma Sonia De Balzo, Sessuologa specialista in psicologia clinica e dello sviluppo dell’Ospedale D. Cotugno di Napoli.

I single sono la categoria maggiormente colpita dagli effetti del lockdown nella sfera sessuale. In particolare, per quanti non hanno alcuna frequentazione si è registrato un drastico crollo dell’attività sessuale, addirittura per il 98% degli intervistati, mentre quanti hanno un rapporto saltuario che non può però essere definito come relazione hanno lamentato qualche difficoltà in meno, con un calo dell’attività sessuale che ha toccato il 93%.

Nella fase di lockdown si sono infatti mantenute stabili le attività sessuali praticabili in autonomia, come la masturbazione (62% prima, 60% durante) e la visione di materiale pornografico (38% prima, 37% durante), mentre sono drasticamente crollate quelle che prevedono il contatto fisico e che invece svettavano nella fase pre-quarantena, tra queste: i baci (63% prima, 8% durante), il sesso vaginale (59% prima, 8% durante), il sesso orale (48% prima, 4% durante) e il sesso anale (21% prima, 4% durante). Altri due dati molto importanti emersi dalla ricerca Durex, in grado di fotografare al meglio l’impatto della quarantena sulle abitudini sessuali dei single, sono quelli relativi ai rapporti occasionali, crollati dal 34% al 3%, e all’utilizzo di app di incontri, scesi invece dal 21% pre-lockdown al 6% durante la quarantena.

Anche tra i partner non conviventi, ben il 95% degli intervistati ha dovuto rinunciare all’attività sessuale nel periodo della quarantena. Ancora una volta, poi, nella fase di lockdown si sono rivelate stabili le attività sessuali praticabili in autonomia, come la masturbazione (38% prima, 36% durante), la visione di materiale pornografico (30% prima, 27% durante) e il sesso virtuale in webcam (13% prima, 13% durante), mentre sono crollate quelle che prevedono il contatto fisico e che dominavano la classifica nella fase pre-quarantena, tra queste: il sesso vaginale (74% prima, 20% durante), i baci (73% prima, 8% durante) e il sesso orale (56% prima, 9% durante).

Le cose cambiano per i partner conviventi che solo nel 65% dei casi hanno visto ridurre la propria attività sessuale. In questo caso, però, il calo si è verificato in seguito ad una progressiva diminuzione del desiderio sessuale, come dichiarato dal 62% degli intervistati. Inoltre, il periodo di quarantena forzata ha avuto, sulle coppie conviventi, un forte impatto sui livelli di soddisfazione sessuale. Nello specifico, dalla ricerca è emerso che la percentuale di soddisfatti della propria attività sessuale è diminuita dal 73% al 58%, mentre gli insoddisfatti sono aumentati dal 17% al 22%, con un restante 10% che è andato ad incrementare il gruppo dei neutrali, passato dal 10% al 20%.

In previsione della ripresa più della metà degli intervistati ha dichiarato che l’isolamento da Covid-19 non ha cambiato le abitudini e le attenzioni legate alla propria igiene sessuale e che prima del Covid-19 solo 1 italiano 2 era solito utilizzare il preservativo come contraccettivo. Evidenze che sottolineano l’importanza della campagna Safe is the new normal promossa sempre da Durex che, come abbiamo già avuto modo di ricordare, prevede la creazione di una task force scientifica, per promuovere un comportamento più responsabile attraverso un percorso educational e di sensibilizzazione volto alla tutela di sé stessi e del proprio partner.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
comunicato stampa

© 2020 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
3.5 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?