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Non trascurare l'alimentazione dei bambini

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Pubblicato il: 10-07-2020


Non trascurare l'alimentazione dei bambini © iStock

Sanihelp.it - Dati alla mano i bambini obesi sono destinati a restarlo anche in età adulta con tutte le conseguenze negative di salute che ne conseguono.

«Due bambini su dieci (20%) in Italia sono in sovrappeso e uno su dieci (10%) è obeso, con una tendenza crescente dal Nord al Sud. La fascia d'età più colpita è quella dai 6 anni in su» dichiara Lisa Mariotti, nutrizionista pediatrica del dipartimento di Medicina dell'Infanzia e dell'Età Evolutiva ASST Fatebenefratelli-Sacco di Milano, nonché referente della Società Italiana di pediatria preventiva e sociale (Sipps).

I bambini occidentali che più degli altri propendono all’obesità sono quelli del Sud Europa e in particolare i piccoli di Italia, Spagna, Grecia e Malta.

Questi bambini, in pratica, evidenziano un'incidenza maggiore di sovrappeso e obesità in età pediatrica e  anche una maggiore prevalenza di obesità grave.

Cosa significa essere un bambino obeso?

Risponde la dott.ssa Mariotti: «Un bambino su venti ha dei livelli alti di glicemia con una sindrome prediabete. Il 30% ha livelli alti di colesterolo e trigliceridi, quindi è esposto alla sindrome metabolica e anche a un'incidenza di arteriosclerosi. Sempre il 30% dei bambini obesi ha un primo danno a livello epatico con il fegato ingrossato. Il 10% mostra già dei lievi livelli di ipertensione arteriosa. I rischi per questi bambini sono: complicanze gastrointestinali, respiratorie, ortopediche e psicosociali».

La nutrizionista, infine, fornisce alcuni consigli per prevenire l'obesità che partono dall'età concezionale: «Mantenere un corretto peso anche in gravidanza e non fumare; fornire l'allattamento al seno fino ai 6 mesi; calcolare bene l'alimentazione complementare; evitare i fast-food in età scolare e adolescenziale; ridurre l'esposizione ai cellulari, schermi e giochi sotto le due ore al giorno; aumentare l'attività fisica. I pasti sono 5 nell'arco della giornata: quelli principali, come la colazione, il pranzo e la cena, intervallati da una merenda e ognuno di questi deve avere il giusto apporto di tutti i nutrienti. Per fare ciò- conclude- si può utilizzare, come gioco divertente per i bambini, il 'Nutripiatto' elaborato e proposto dalla Sipps: una rappresentazione grafica per evidenziare come strutturare un piatto ideale, con una buona percentuale di verdure, grassi, acqua, carboidrati e proteine».



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