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Prostata a rischio d'estate: 5 regole da ricordare

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Pubblicato il: 13-07-2020


Sanihelp.it - L’estate è un periodo delicato per la salute della prostata. Diventano più frequenti i disturbi che coinvolgono l’apparato uro-genitale, che coinvolgono già normalmente l’80% degli over 65, perché il caldo può facilitare la disidratazione, le urine si fanno più concentrate ed è più probabile la stasi urinaria, che favorisce l’insorgere di infezioni batteriche.

Poi ci sono i circa 4,5 milioni di italiani che già soffrono di ipertrofia prostatica benigna (con percentuali che crescono dall’8% dei 40-50enni fino al 50% per gli over 60): potrebbero dover correggere la terapia per evitare cali di pressione e perché repentini sbalzi di temperatura dal caldo al freddo sono pericolosi. Per prevenire questi e altri problemi come calcolosi, coliche renali o stenosi uretrale, ecco una serie di semplici consigli stilati dalla Società Italiana di Urologia.

Non esagerare con sport, alcol e sesso. Improntare i comportamenti alla gradualità e all’intelligenza: evitate di percorrere 60 km in bicicletta se non siete abituati o di sfiancarvi in interminabili partite a tennis sotto il solleone; contenetevi a tavola, non eccedete con le bevande alcoliche e non esagerate neanche con il sesso: è abituato ad avere un rapporto alla settimana o al mese, non può pensare di poterne sostenere uno al giorno senza che la prostata ne risenta.

Dimmi di che colore la fai, ti dirò se bevi a sufficienza. La quantità d'acqua da bere di riferimento è due litri al giorno. Ma dipende dal tipo di attività fisica che si svolge e quali temperature: in estate è facile una sudorazione intensa, con marcata perdita di liquidi. C’è un modo semplice per regolarsi: guardare il colore delle urine. Se sono gialle o di un arancione intenso, è segno che sono troppo concentrate e bisogna quindi bere di più. Se giallo paglierino o tendenti al bianco,vuol dire che stiamo assumendo la giusta dose di liquidi.

Andare in bici si può? Chi soffre di ipertrofia prostatica benigna può andare in bicicletta. Diverso il discorso per coloro che soffrono di prostatite: in caso di infiammazione e infezione, la bicicletta è off limits.

Prostata ingrossata, cali di pressione assicurati. Gli alfa-bloccanti, i principali attivi usati per la cura dell’ingrossamento della prostata, rilassano la muscolatura liscia delle vie urinarie e provocano vasodilatazione che può portare a un abbassamento della pressione soprattutto in occasione dei cambiamenti di posizione (per esempio da distesi in piedi). Consigliabile controllare con costanza i valori pressori e nel caso concordare con il medico una rimodulazione del dosaggio degli antipertensivi.

Occhio agli sbalzi di temperatura. Chi ha una forma ostruttiva di ipertrofia prostatica deve evitare una situazione che nei mesi estivi si verifica di frequente: dopo aver pranzato abbondantemente e bevuto alcolici all’aperto, passare bruscamente in un ambiente in cui la temperatura è molto bassa per l’aria condizionata. In questo caso, la già presente ostruzione parziale allo svuotamento della vescica può diventare più grave e trasformarsi in una ritenzione acuta d’urina con la necessità di inserire un catetere.



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Società italiana di urologia

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