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Estate, boom di infezioni sessuali: fertilità a rischio

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Pubblicato il: 14-07-2020


Sanihelp.it - A rischio condilomi e tumori come conseguenza di un'infezione genitale da Papilloma virus:  nell'uomo si aggiunge anche la minaccia dell'infertilità. «Il virus dell' HPV si lega agli spermatozoi, riducendone la capacità fecondante - spiega il professor Salvatore Sansalone, specialista in Andrologia  all'Università di Tor Vergata a Roma - La stagione estiva è quella in cui si vedono moltiplicare esponenzialmente le infezioni a causa di comportamenti sessuali disinvolti e rapporti non protetti». 

L’HPV nell’uomo non è solo una spiacevole infezione: i ceppi 6 e 11 a basso potenziale oncogeno sono responsabili di circa il 90% delle infezioni. Circa il 65-70% degli uomini contrae un'infezione nel corso della vita e molti studi hanno ormai verificato la presenza del DNA del virus nel liquido seminale. Le conseguenze possono essere una lesione asintomatica in cui il maschio è un portatore sano che funge da serbatoio trasmettendolo alla partner, oppure una lesione manifesta con condilomi, tumori e papillomi faringei (10,1% nell’uomo vs il 3,4%nelle donne e nel 15-20% di quelli che non riescono a procreare).

L’HPV è stato rilevato nel liquido seminale e in circa il 10% dei maschi sessualmente attivi il virus ha la capacità di legarsi agli spermatozoi influenzando negativamente la vitalità spermatica, la morfologia, la motilità e aumentando la frammentazione del loro DNA. 

Secondo uno studio apparso su Biomedical Research su 229 campioni di liquido seminale si è proposto di ricercare la presenza di DNA del virus che è stato riscontrato nel 16,6% dei casi: anche quelli con con un solo ceppo a basso rischio presentavano una viscosità alterata, mentre quelli positivi a più ceppi presentavano ipospermia e altri fattori prognostici negativi. Mentre un’altra ricerca ha riscontrato una prevalenza di DNA del Papillomavirus nel liquido seminale nel 11,4% nella popolazione generale e nel 20,4% degli uomini infertili. 

Già lo scorso anno l’OMS aveva diffuso i numeri delle infezioni sessuali calcolandone un milione di casi ogni giorno nel mondo ma in estate i numeri aumentano e non solo tra i giovanissimi. Il 15-20% dei teenager confonde la contraccezione con la prevenzione delle infezioni trasmesse sessualmente: la pillola protegge da una gravidanza indesiderata ma nulla può contro le infezioni da patogeni tipiche come clamidia, Papillomavirus e sifilide.

Uno su 10 non usa il preservativo (dati Società Italiana di  Contraccezione) e la maggior parte dei maschi ritiene che l’HPV colpisca solo il sesso femminile. Sono i giovani i principali protagonisti del sesso a rischio durante i mesi estivi, soprattutto nella fascia d’età tra i 20 e i 30 anni. Per l’HPV oggi esiste un vaccino offerto alle ragazze per proteggerle dal rischio di condilomi e  tumori della cervice uterina e dell’ano e oggi consigliata anche alla giovane popolazione maschile. 

Se il rapporto non è consumato con il partner abituale il preservativo è indispensabile sia nei rapporti anali che vaginali, ma è fortemente consigliato anche nei rapporti orali, che sono ad alto rischio per alcune infezioni come sifilide e gonorrea. Tutte le infezioni sessualmente trasmesse, oltre all'Hiv, sono in aumento: i centri infettivologici italiani negli ultimi 3-4 anni hanno notato un incremento pari a più del doppio dei casi di sifilide, come sottolineato dall’Italian Conference on AIDS and Antiviral Research e da società scientifiche come ADOI, l’Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Salvatore Sansalone

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