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Sport estivi: più rischi dopo il lockdown

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Pubblicato il: 20-07-2020


Sport estivi: più rischi dopo il lockdown © iStock

Sanihelp.it - La quarantena è ormai un ricordo e l’estate rappresenta l'occasione per cercare di tornare alla normalità dedicandosi ai più amati sport da spiaggia e in acqua come nuoto, beach volley, surf, wakeboarding e stand up paddle. Attività fonti di lesioni e traumi, soprattutto dopo un prolungato periodo di lockdown che ha visto il prevalere di sedentarietà e regimi alimentari scorretti.

Stando a un recente ricerca dell’American Physical Therapy Association, il rischio d’infortuni agli arti inferiori e legato agli sport estivi è in aumento del 45%. Scenario allarmante che interessa le 23 milioni di persone in tutto il mondo che praticano surf, secondo un’indagine dell’International Surfing Association e gli oltre 5 milioni di Italiani che secondo l’Istat prediligono il nuoto come sport in estate.

Quella degli sport estivi è una vera e propria tendenza social: su Instagram sono oltre 2 milioni i post con l’hashtag #watersports e oltre 44mila i post con l’hashtag #summersports. Un trend che riguarda anche numerose celebrities: da Chris Hemsworth a Cameron Diaz, amanti del surf, da Vanessa Hudgens a Kate Hudson, innamorate del trekking estivo, fino a Leonardo DiCaprio, amante del beach volley.

Secondo la National Health Association lo sport estivo più pericoloso è il surf con il 67% di trauma cranici, 20% di lacerazione agli arti inferiori e 13% di contusioni. A seguire il beach volley che, se praticato in maniera scorretta, può dar vita a lussazioni alle spalle (50%), microtraumi ai gomiti (32%), e fratture delle dita (18%).

Ma non esistono soltanto i traumi da spiaggia perché sempre più appassionati decidono di praticare attività fisica ad alta quota, praticando trekking, jogging e mountain bike. In questo caso i traumi più frequenti riguardano le distorsioni alle caviglie (43%), dovuti all’instabilità del terreno, strappi muscolari alla schiena (36%), causati da un carico di lavoro eccessivo a danno della colonna vertebrale, e fratture delle falangi dei piedi (21%), dovute a un errato utilizzo dei bastoncini da trekking.  

Secondo gli esperti la prevenzione degli infortuni inizia prima di partire, sottoponendosi a un check up fisico completo e una valutazione della postura, e continua a tavola con un regime alimentare equilibrato. Una volta in viaggio diventa fondamentale idratare la pelle, eseguire esercizi di riscaldamento muscolare volti a rafforzare glutei e addominali e indossare attrezzature sportive idonee. Per recuperare in tempi rapidi da traumi e lesioni, infine, un valido aiuto arriva dalla laserterapia Theal Therapy di Mectronic: massimizza gli effetti terapeutici e si adatta al fototipo di ciascun individuo, garantendo un’azione termocontrollata e personalizzata. 



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