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Ricostruzione unghie: cosa ne pensa il dermatologo

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Pubblicato il: 22-07-2020


Ricostruzione unghie: cosa ne pensa il dermatologo © iStock

Sanihelp.it - Gel e smalti per la ricostruzione delle unghie hanno segnato una vera rivoluzione nel mondo della manicure. La ricostruzione in gel regala una nuova forma e lunghezza alle unghie: il risultato è una manicure molto resistente che può conservarsi per 20/30 giorni. Lo smalto semipermanente è una tecnica più recente che consiste nell’applicare un prodotto più resistente rispetto al classico smalto. Ha prezzi più contenuti del gel e non può modificare forma o lunghezza delle unghie. Quale scegliere? 

«Entrambe le tecniche prevedono un passaggio di abrasione dell’unghia, quindi la lamina ungueale viene indebolita in entrambi i casi - spiega Antonino Di Pietro, dermatologo - Tuttavia il semipermanente è più delicato: prevede una leggera limatura dell’unghia e la rimozione è possibile tramite un solvente apposito. La ricostruzione in gel, oltre a una una limatura iniziale, prevede anche un’abrasione finale per rimuovere al 100% i residui di gel, quindi può essere ancora più invasiva causando unghie fragili».

Oggi è possibile comprare lampade e prodotti per eseguire nail art e ricostruzione unghie anche a casa. «È importante verificare cosa si sta acquistando - avverte lo specialista - Online esistono molti kit di cui però non si conosce INCI degli ingredienti e spesso non di ottima qualità e potenzialmente aggressivi. Entrambi i trattamenti prevedono un passaggio abrasivo in cui deve essere limata l’unghia per permettere una corretta aderenza dei prodotti presenti nel kit di ricostruzione. Questo passaggio può essere pericoloso se eseguito da mani non esperte».

La ricostruzione con gel può essere una soluzione contro disturbi come l’onicofagia (il vizio di mangiarsi le unghie), che a lungo termine può causare danni alla cuticola, infezioni e micosi. In altri casi è un aiuto in quei soggetti che a causa di malattie o terapie hanno riportato indebolimento e sfaldamento della lamina uguale. Ma bisogna prestare attenzione innanzitutto ai materiali utilizzati, che devono essere approvati dal Ministero della Salute. Per questo è consigliabile affidarsi a centri estetici seri e affidabili. Altro fattore rischioso è l’utilizzo della lampada UV: entrano in gioco ancora una volta la professionalità dello studio, le apparecchiature utilizzate e il tempo di posa di mani e piedi sotto la lampada, che dovrebbe durare pochi secondi per non danneggiare la cute. 



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Antonino Di Pietro

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