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Obesità lieve: come influenza il decorso del Covid?

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Pubblicato il: 23-07-2020


Obesità lieve: come influenza il decorso del Covid? © iStock

Sanihelp.it - Secondo uno studio condotto presso l’Università di Bologna e pubblicato sulla rivista European Journal of Endocrinology, l’obesità anche lieve aumenta il rischio di sviluppare forme gravi di COVID-19 che possono portare fino alla morte.

Gli autori dello studio sono arrivati a queste conclusioni attraverso l’analisi dei dati relativi a quasi cinquecento pazienti ricoverati per COVID-19.

Dati che hanno confermato l’obesità come fattore associato a un rischio significativamente più alto di sviluppare forme gravi della malattia e di mortalità, ma che si sono rivelati validi anche per pazienti con forme di obesità lieve.

«Il nostro studio ha mostrato che tutti i livelli di obesità sono associati allo sviluppo di forme gravi di COVID-19» ha spiegato Matteo Rottoli, ricercatore dell’Università di Bologna che ha guidato lo studio.

«Questi risultati suggeriscono quindi che anche le persone affette da obesità lieve dovrebbero essere identificate come parte della popolazione maggiormente a rischio».

Nonostante questi dati mostrino un forte collegamento tra un alto Indice di Massa Corporea e lo sviluppo di forme gravi di COVID-19, le cause alla base di questa connessione non sono ancora state individuate.

Le possibilità sono diverse: un indebolimento della risposta immunitaria alle infezioni virali, alterazioni delle funzioni polmonari, stati di infiammazione cronica connessi all’obesità.

«Il prossimo passo sarà cercare di individuare i meccanismi che sono alla base di questo collegamento» dice Rottoli. «La nostra ipotesi è che le conseguenze dell’infezione da SARS-CoV-2 siano legate al profilo metabolico dei pazienti: questo indicherebbe quindi un possibile ruolo dell’obesità, in connessione con la sindrome metabolica e con il diabete».

Nel frattempo, gli studiosi invitano la popolazione e il personale medico a prestare attenzione al maggiore rischio che corrono oggi tutte le persone affette da obesità di ogni tipo.

«Le linee guida connesse all’Indice di Massa Corporea andrebbero riviste in modo da includere tutte le persone che sono maggiormente a rischio di sviluppare forme gravi della malattia- conferma Rottoli -Si tratta di un elemento da non sottovalutare soprattutto nei paesi occidentali, che presentano livelli più alti di diffusione dell’obesità».



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Università di Bologna

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