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Congiuntivite allergica, virale, batterica

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Pubblicato il: 24-07-2020


Congiuntivite allergica, virale, batterica © iStock

Sanihelp.it - La congiuntivite è un’infiammazione oculare molto comune che si manifesta con sintomi diversi a seconda che colpisca gli adulti o i bambini e si instauri su base virale, allergica o batterica.

L’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici (WAidid) in una nota ha tenuto a precisare come solo una corretta diagnosi permetta di ricevere il trattamento idoneo, evitando complicazioni gravi che possono portare anche a danni strutturali all’occhio.

Con un rischio di trasmissione del 50%, la congiuntivite infettiva più comune è quella virale. Questa colpisce generalmente la popolazione adulta e si presenta prevalentemente in estate.

Nel mirino possono essere entrambi gli occhi, che vengono irritati da una secrezione acquosa causando bruciore e fotofobia. 

Primo responsabile è l’Adenovirus (90% dei casi), un virus che spesso colpisce altre parti dell’organismo, in particolar modo le vie respiratorie, dando vita a ulteriori sintomi come mal di gola, rinite, tosse e ingrossamento linfonodale.

A provocare la congiuntivite virale può, inoltre, essere l’Herpes Simplex (1,3%-4,8% dei casi) che attacca un solo occhio e si associa ad herpes labiale. 

A seguire Herpes Zoster e Molluscum Contagiosum: il primo coinvolge il nervo trigemino, mentre il secondo è spesso associato a congiuntivite follicolare con lesioni alla palpebra.

In entrambi i casi, le complicanze possono essere gravi come danni alla cornea e uveite. 

Sebbene non esista nessun trattamento ad hoc, l’uso di antivirali topici o sistemici può rivelarsi utile per impedire complicanze. 

Impacchi freddi, lacrime artificiali e antistaminici topici alleviano la sintomatologia.

Bisogna inoltre ricordare di utilizzare asciugamani e salviette personali per non favorire la trasmissione dell’infezione.

A prediligere i bambini, invece, è la congiuntivite batterica: si stima, infatti, che nel 50%-75% dei casi siano i piccoli pazienti ad esser vittima di questa fastidiosa infezione.

Se la congiuntivite virale ama il clima estivo, quella batterica tende a presentarsi prevalentemente nel periodo tra dicembre e aprile. 

Una secrezione purulenta appiccicosa e sensazione di corpo estraneo nell’occhio sono i sintomi che la caratterizzano. 

Nei bambini, i principali batteri responsabili sono Haemophilus influentiae (29% dei casi) e Streptococcus pneumoniae (20%). Anche gli adulti possono essere colpiti da questa forma di congiuntivite infettiva che, in questi soggetti, è causata prevalentemente da Staphylococcus aureus, a cui seguono Streptococcus pneumoniae e Haemophilus influentiae. 

Una scarsa produzione lacrimale, traumi, condizioni di immunodepressione, inoltre, sono tutti veri e propri fattori di rischio per l’insorgenza della congiuntivite batterica.

A rappresentare il veicolo principale di trasmissione dell’infezione sono le mani che, se non lavate accuratamente e frequentemente, spalancano le porte a germi e batteri. 

Una volta diagnosticata, la congiuntivite batterica va trattata tempestivamente con un collirio antibiotico.

La congiuntivite batterica iperacuta, infine, è un’infezione a esordio improvviso che progredisce fino alla perforazione della cornea.

Causata spesso da Chlamydia o Neisseria Gonorrhoeae, malattie sessualmente trasmesse che possono diffondersi anche all’occhio, la congiuntivite batterica iperacuta è caratterizzata da un’abbondante secrezione purulenta, visione diminuita, dolore e linfoadenopatia.

Non si parla di contagio, invece, nel caso di congiuntivite allergica.

Di natura non infettiva, dunque, questa forma di congiuntivite è dovuta alla risposta infiammatoria della congiuntiva ad allergeni presenti nell’ambiente.

Si tratta della forma più frequente di congiuntivite che, nel periodo compreso tra fine marzo e settembre (quando i pollini aumentano la loro concentrazione nell’aria), arriva a colpire fino al 40% della popolazione. 

Sintomo principale è il prurito che si manifesta intensamente insieme all’arrossamento degli occhi. I fastidi agli occhi possono inoltre essere associati a naso che cola, starnuti e, a volte, febbre.

Il problema, in genere, scompare evitando il contatto con la sostanza scatenante e utilizzando lacrime artificiali. 

Nelle manifestazioni più importanti, è opportuno somministrare un collirio antistaminico e farmaci corticosteroidei.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
WAidid

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