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Mascherine: così la dermatite seborroica non peggiora

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Pubblicato il: 24-08-2020


Mascherine: così la dermatite seborroica non peggiora © iStock

Sanihelp.it - L’utilizzo prolungato delle mascherine può determinare una serie di problematiche alla pelle, come funghi o irritazioni. La questione si complica in caso di dermatite seborroica, ma adottando semplici accortezze, si può evitare ulteriori peggioramenti. Uno studio scientifico pubblicato sul Journal of Plastic Dermatology ha dimostrato l'utilità di alcuni prodotti a base di un complesso di sostanze naturali. 

La dermatite seborroica è una condizione infiammatoria della pelle che si manifesta sulle aree ricche di ghiandole sebacee, come il viso, il torace, il cuoio capelluto. È una patologia molto comune, interessando l'1-3% della popolazione mondiale. Il 90% dei casi è riscontrato nella civiltà occidentale, il 6% nel continente africano e il restante 4% nel resto del mondo.

I maschi sono più colpiti delle femmine e i picchi si verificano durante l'età infantile e adolescenziale, attorno ai 30 anni nei maschi e ai 40-50 anni nelle femmine. I sintomi consistono in macchie screpolate o untuose, arrossamenti, prurito, formazione di piccole croste sia sulla pelle che sul cuoio capelluto (forfora). Si tratta di una malattia cronica, anche se i sintomi hanno un andamento intermittente, per esempio aumentano con il clima freddo e secco o lo stress e si attenuano in estate.

«Questa patologia si sviluppa soprattutto su viso, cuoio capelluto, sopracciglia, pieghe delle orecchio e lati del naso - dichiara Antonino Di Pietro, Fondatore e Direttore Scientifico Istituto Dermoclinico Vita-Cutis - Negli uomini può colpire anche torace, pieghe dei gomiti e ginocchia. In questi casi si è rivelata utile Alukina, un composto costituito da un insieme di sostanze naturali - come allume di rocca, acido glicirretico e retinil palmitato (vitamina A) - che agiscono  in maniera sinergica.

L‘efficacia è dimostrata da uno studio scientifico condotto su individui tra i 25 e i 60 anni. Dopo un’applicazione locale di 14 giorni, il trattamento ha evidenziato una remissione completa dei segni della dermatite. In alcuni individui è stato possibile notare un sensibile risultato già dopo una sola settimana di applicazione regolare».

Già delicata di per sé, la cura della pelle affetta da dermatite seborroica diviene una prassi da svolgere con particolare attenzione in questo periodo in cui si è costretti a indossare la mascherina. Il primo accorgimento consiste nell’usare prodotti in grado di rispettare il film idrolipidico, la barriera di protezione della pelle. Esiste oggi in commercio una crema contenente Alukina che svolge un’azione lenitiva ed emolliente e agisce come supporto agli inestetismi associati alle alterazioni quali-quantitative del sebo che sono causa di arrossamenti, prurito e desquamazione.



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