Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Italiani più responsabili e informati grazie al Covid-19

di
Pubblicato il: 06-08-2020


Italiani più responsabili e informati grazie al Covid-19 © iStock

Sanihelp.it - Il livello di consapevolezza degli italiani sui temi della loro salute, di quella dei propri cari, dei comportamenti utili alla minimizzazione di possibili trasmissioni di malattie e della disponibilità del sistema sanitario è profondamente cambiato dopo la pandemia di Covid-19 in Italia. 

Uno studio di Ipsos Mori, commissionato da GSK Consumer Healthcare, evidenzia che il 62% degli italiani (rispetto al 66% delle persone in Spagna, al 56% nel Regno Unito e al 52% in Germania) ha sviluppato una migliore comprensione di ciò che influisce sulla propria salute e il 69% è ora più propenso a considerare la propria salute nel processo decisionale quotidiano.

La ricerca ha evidenziato come molti italiani prima della pandemia dessero per scontata la loro salute. Al momento del sondaggio il 77% degli intervistati ha dichiarato di essere maggiormente preoccupato della salute delle persone a loro vicine. Questo sentimento ha reso gli italiani (79%) tra i più propensi a prendere precauzioni extra per ridurre al minimo o eliminare la trasmissione di malattie e hanno dichiarato che intendono assumere più vitamine o minerali per aiutare a rafforzare il sistema immunitario (47%).

Sei persone su dieci hanno concordato di passare ora più tempo a informarsi sulla salute. Il 75% ha affermato che è importante essere responsabili della propria salute per non gravare sul sistema sanitario. Circa i due terzi si rivolgerebbero a un operatore sanitario per problemi di salute minori quali dolori articolari o raffreddore (64%).

Il 61% si affida del consiglio del farmacista. Andrebbe in prima battuta da un medico di medicina generale nella fascia di età dai 55 ai 70 anni in caso di problemi di salute quali: movimento/dolori articolari (il 58%), mal di testa (il 29%), rash cutaneo (il 62%), raffreddore e influenza (il 47%).

Il 37% degli intervistati, tuttavia, ha più probabilità di curare i propri disturbi di salute con farmaci da banco, invece di andare dal medico di famiglia. Lo studio ha evidenziato che i marchi che i consumatori scelgono di acquistare sono quelli di cui si fidano.

Per il 60% è importante che i marchi abbiano una grande tradizione e che i prodotti siano scientificamente provati (89%). Un altro elemento valutato nella scelta dei consumatori è l’impatto delle aziende nella produzione dei farmaci: per il 70% degli intervistati è importante che queste aziende investano nello sviluppo sostenibile e che aiutino a migliorare la vita delle persone che lavorano nel settore, nonché la vita delle loro famiglie e comunità (73%).



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
GSK Consumer Healthcare e Ipsos Mori

© 2020 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
3.5 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?