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Sole, passeggiate e frutta: il tris estivo anti-ictus

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Pubblicato il: 10-08-2020


Sole, passeggiate e frutta: il tris estivo anti-ictus © iStock

Sanihelp.it - Ricca di vegetali, cereali, frutta, olio di oliva, legumi e pesce. Povera di carni grasse, tuberi, grassi animali e insaccati. Un’alimentazione di questo tipo, stile dieta mediterranea, può ridurre il rischio ictus fino al 20%. L’alimentazione è stata individuata come uno dei principali fattori di rischio modificabili, non solo per la prevenzione dell’ictus ma anche di patologie come ipertensione, diabete, infarto, obesità e sindrome metabolica.

L’ictus cerebrale, nel nostro Paese, rappresenta la terza causa di morte, dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie. Dei 150.000 italiani circa che ne vengono colpiti ogni anno, la metà rimane con problemi di disabilità di varia entità; attualmente sono circa un milione i sopravvissuti con esiti più o meno invalidanti.

Consumare in particolare agrumi, mele, pere e verdure a foglia contribuisce molto alla protezione: un incremento di circa 200 grammi al giorno, sia di frutta che di verdura, fa diminuire il rischio ictus rispettivamente del 32% e dell’11%. L’olio di oliva extravergine contribuisce a proteggere il sistema cardiovascolare: un aumento di 23 grammi al giorno è stato inversamente associato all’incidenza dell’ictus (riduzione del rischio del 20%) e alla mortalità (riduzione del rischio dell’11%).

Se da una parte ci sono sostanze da consumare con moderazione, come sodio, alcol e grassi saturi perché aumentano il rischio vascolare, per altre è stato sottolineato un effetto protettivo: Omega3, fibre, vitamina B6 e B12, così come l’assunzione di calcio e potassio diminuiscono il rischio di ictus.

Passeggiare, salire e scendere le scale invece di prendere l’ascensore, utilizzare la bicicletta al posto dell’auto per gli spostamenti più brevi, ballare, fare lavori domestici e giardinaggio. Queste alcune delle attività, praticabili a tutte le età, che potremmo compiere ogni giorno per mantenerci in salute, arrivando ai quei 30 minuti di attività aerobica sufficienti per sfruttare gli effetti protettivi del movimento.

Anche una scarsa attività motoria è considerata tra i fattori di rischio più importanti per tutte le patologie cerebro-cardiovascolari. Uno stile di vita sano invece incide notevolmente sull’aspettativa di vita, con la possibilità di ben 10 anni di vita in più senza malattie.

Approfittando dei mesi estivi e di queste giornate calde in cui si passano molte ore all’aria aperta, A.L.I.Ce. Italia Odv (Associazione Italiana per la Lotta all’Ictus Cerebrale) intende anche sottolineare l’importanza dell’assunzione della vitamina D: bassi livelli vengono riscontrati negli individui con patologie cardio-cerebrovascolari e sono associati a un aumentato rischio per futuri eventi. Diversi studi epidemiologici hanno riscontrato che, le persone colpite da ictus, presentano un'elevata incidenza di carenza di vitamina D che potrebbe essere attribuita sia alla ridotta mobilità e diminuita esposizione al sole sia a un inadeguato apporto dietetico.

Si segnala anche una variazione stagionale nell’incidenza dell’ictus ischemico con le percentuali più basse registrate durante la stagione estiva quando l’esposizione al sole favorisce un’assunzione maggiore della vitamina D. Sole sì dunque, con moderazione e con le adeguate protezioni per la pelle.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Associazione per la lotta all'ictus cerebrale

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