Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Vacanze e Covid-19: le regole per grandi e piccini

di
Pubblicato il: 05-08-2020


Vacanze e Covid-19: le regole per grandi e piccini © iStock

Sanihelp.it - In attesa di un vaccino per il Covid-19 (oltre 100 gli studi in corso secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità), è necessario proseguire con un comportamento responsabile, anche in vacanza.

Il comportamento del nuovo Coronavirus ad alte temperature è in fase di studio, ma sulla base delle conoscenze attuali - spiegano gli psicologi del Bambino Gesù di Roma - nei mesi estivi potrebbe avere meno possibilità di trasmettersi. Tuttavia il rischio di contagiarsi aumenta se si sta a stretto contatto (meno di un metro per 15 minuti) con altre persone. Nei luoghi di vacanza, al mare, in montagna o in città, in ambienti come gli stabilimenti balneari, le piscine, le palestre e quando si è in viaggio in treno, in aereo, bus e metropolitane, anche nella bella stagione è necessario dunque prendere tutte le precauzioni del caso.

Mantenere una distanza minima di un metro - meglio due - quando si è in contatto con altre persone, abituando i bambini, nei limiti del possibile, a tenere comportamenti rispettosi degli spazi altrui è un'indicazione che vale sempre, al chiuso e all’aperto, anche quando si fa un bagno in mare: l'acqua marina non è un veicolo di infezione, ma è importante prestare attenzione al distanziamento.

Il Ministero della Salute ha stabilito che nei bambini la mascherina deve essere indossata dai 6 anni in su. Ma è possibile indossarla già dai due anni di età. Durante il gioco all'aria aperta i bambini devono indossarla solo nel caso in cui non riescano a mantenere una distanza di almeno 2 metri.

Il lavaggio delle mani è un’azione in grado di ridurre significativamente le possibilità di contagio, per questo va compiuta il più frequentemente possibile usando acqua e sapone o un disinfettante a base di alcol. È importante che i bambini si lavino subito le mani se toccano superfici su cui altre persone hanno appoggiato le mani (giochi o attrezzi per il gioco, altalene, scivoli). Sebbene il virus non riesca a sopravvivere a lungo sulle superfici, specialmente all'aperto dove si degrada più rapidamente, queste possono essere veicolo di infezione. Quando possibile, è bene tossire o starnutire nel gomito oppure in un fazzoletto usa e getta che dovrà essere subito buttato in un contenitore con un coperchio.

Prese le precauzioni per un’esposizione senza rischi, il sole è un alleato: è attraverso le radiazioni ultraviolette che la pelle produce la vitamina D, indispensabile per il deposito del calcio nelle ossa e per conferire loro solidità e resistenza. La comunità scientifica si sta interrogando sul ruolo di questa vitamina anche per la prevenzione o il trattamento del Covid-19, ma al momento non ci sono riscontri certi.

In fase di studio anche l’opportunità di assumere integratori di vitamina D per prevenire un’eventuale carenza legata al lockdown (come raccomandato dall’Agenzia di Sanità Pubblica inglese). Secondo gli specialisti del Bambino Gesù, in attesa di prove scientifiche più consistenti, in questi mesi estivi l’assunzione di vitamina D non è raccomandata se i bambini vengono portati regolarmente al sole e all’aria aperta.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Istituto Bambino Ges per la Salute

© 2020 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
3.5 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?