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Parkinson in estate

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Pubblicato il: 12-08-2020


Parkinson in estate © iStock

Sanihelp.it - In Italia ci sono circa 300000 persone con malattia di Parkinson: d’estate questi pazienti e i loro caregivers dovrebbero adottare alcune cautele per vivere serenamente le vacanze.

«Le persone con Malattia di Parkinson – afferma il Prof. Mario Zappia, Direttore della Clinica Neurologica dell’AOU Policlinico Vittorio Emanuele di Catania - possono andare incontro a variazioni della loro condizione clinica in funzione delle variazioni climatiche tipiche dell’estate: le alte temperature, ad esempio, possono portare ad un peggioramento dell’ipotensione ortostatica, ossia a un brusco calo della pressione quando si assume la posizione eretta, come già stato riportato da uno studio giapponese. Tuttavia – prosegue il Prof. Zappia - un recente studio multicentrico europeo ha dimostrato che molti sintomi non motori della MP possano addirittura migliorare in estate, come i sintomi cardiovascolari che, differentemente da quanto atteso, migliorano con il clima estivo»

Ecco perché la Società Italiana di Neurologia invita pazienti e caregiver ad adottare alcune precauzioni per evitare di andare incontro a eventi sfavorevoli, semplici accorgimenti suggeriti dalla Michael J. Fox Foundation e dalla Parkinson Foundation:

1.      Proteggere la pelle dall’esposizione solare. È noto che i pazienti con MP hanno un aumentato rischio di sviluppare un melanoma della pelle. L’uso di creme protettive (protezione >30) è assolutamente consigliato per evitare lo sviluppo di questa patologia, anche se non ci si dovesse esporre direttamente alla luce solare.

2.      Idratazione. Il caldo estivo può causare disidratazione ed esacerbare le condizioni ipotensive associate alla MP. È assolutamente raccomandabile assumere dagli 8 ai 12 bicchieri d’acqua al giorno.

3.      Farmaci. Per chi dovesse andare in vacanza, è bene fare un approvvigionamento di farmaci per tutto il periodo previsto, portando con sé le prescrizioni originali. Se si prevede di non potere assumere i farmaci agli orari previsti è meglio anticipare le dosi piuttosto che saltarle completamente. Gli orari devono essere rispettati adattandoli ad un eventuale nuovo fuso orario e mantenendo gli intervalli fra le dosi.

4.     Luoghi di vacanza. Se si va in vacanza in un luogo al di fuori della propria residenza per un periodo prolungato è bene conoscere eventuale punti di riferimento sanitari e specialistici locali.

5.      Riposo. È consigliabile avere un giorno di riposo prima del viaggio e dopo essere arrivati nel luogo di vacanza per consentire un migliore adattamento.

6.      Pazienti con impianti di stimolazione cerebrale profonda (DBS) e aeroporti. I »metal detector» presenti negli aeroporti non danneggiano l’impianto di stimolazione cerebrale. Tuttavia, poiché nel passaggio attraverso il »metal detector» si potrebbe verificare un transitorio aumento della stimolazione, onde evitare tale problema, potrebbe essere necessario spegnere lo stimolatore. A tal fine è bene portare con sé il programmatore dello stimolatore e la relativa documentazione.



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