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Salute e animali

Ansia da separazione: cosa fare

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Pubblicato il: 18-08-2020

L'ansia da separazione si presenta solo quando l'animale avverte l'assenza dei propri cari


Ansia da separazione: cosa fare © iStock

Sanihelp.it - Per alcune persone, che dopo una giornata al lavoro hanno un cane che li attende a casa, il rientro può diventare un incubo: sedie mangiate, cuscini del divano fatti a pezzi, contenuto del cesto della biancheria sparso per la stanza, e pipì ovunque, oltre al fatto che quasi sempre i vicini si lamenteranno di continui vocalizzi.

Quasi sempre nei suoi occhi si leggerà il senso di colpa, perché ha la consapevolezza di avere sbagliato, ma non dobbiamo pensare che lo abbia fatto per dispetto: si tratta di un problema comportamentale.

Che cosa lo abbia generato, non si sa con precisione, potrebbe trattarsi di una predisposizione ereditaria oppure di cause ambientali.

Può anche accadere che si verifichino eliminazioni inappropriate o tendenza alla distruzione di oggetti senza che si debba parlare di ansia di separazione, per esempio per comportamento dominante, territorialità o patologie diverse.

Per questo motivo è importante che a diagnosticare il disturbo sia un esperto, che potrà consigliare modificazioni nel comportamento, stabilendo un corretto rapporto uomo-cane per quanto riguarda le attenzioni, il cambio dei rituali di entrata e uscita da casa e una corretta socializzazione del cane con i membri della famiglia.

Se il veterinario deciderà di associare alla terapia comportamentale una terapia farmacologica, il medicinale di elezione è la clomipramina, appartenente alla categoria degli antidepressivi. La durata del trattamento sarà in relazione alla risposta del soggetto, che di solito si manifesta dopo 2-3 settimane di trattamento.



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Guida terapeutica Animali da compagnia Point Veterinaire Italie

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