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Un cereale ricco che apre in sana leggerezza la giornata.

Per colazione scegli l'avena

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Pubblicato il: 09-09-2020


Per colazione scegli l'avena © istock

Sanihelp.it - Un’idea per una colazione diversa, sana, leggera e piena di gusto che rimette in forma dopo gli stravizi delle vacanze? «Suggerisco di provare l’avena nella versione integrale in fiocchi, ottima insieme a yogurt oppure latte vegetale e una manciata di frutta secca, mandorle, noci e uvette» spiega la dottoressa Erika Ghetti, dietista al San Pier Damiano Hospital di Faenza.

L’avena comune, il cui scientifico è Avena Sativa, è un cereale in chicco appartenetene alla famiglia delle graminacee, ancora poco utilizzato in cucina ma molto interessante e che merita di essere valorizzato per le sue importanti proprietà nutrizionali. «Meglio preferirla in forma integrale o semi-integrale per avere maggior benefici oppure nella versione in chicchi decorticati o in fiocchi da consumare già dal mattino per colazione» continua l’esperta.

«Come tutti i cereali è un’ottima fonte di carboidrati e fornisce così energia a lento assorbimento che permette di sentirsi sazi a lungo e di arrivare così al pasto di mezzogiorno senza continuamente mangiucchiare mettendo in pericolo la linea» precisa la dietista. Senza dimenticare che l’avena ha un basso indice glicemico, utile per non mettere su peso.

Ricca di fibre che fanno sentire sazie e mantengono l’organismo libero da scorie, l’avena contiene betaglucani in alta percentuale, preziosi per ridurre il colesterolo in eccesso e prevenire le malattie cardiovascolari. «La presenza di vitamina B e dell’avenina la rende utile per contrastare lo stress mentre con la sua ricchezza in folati, calcio, fosforo e selenio dà forza anche nei periodi di convalescenza» spiega la dietista.

«Anche la bellezza trae beneficio da un consumo regolare di avana perché è ricca di fibre che contrastano l’accumulo di scorie, di vitamine del gruppo B preziose per la pelle e di aminoacidi, in particolare la lisina, che mantengono forti i capelli e le unghie» continua l’esperta.

Ma attenzione se si soffre di allergia o intolleranza al nichel. «In questo caso meglio evitare l’avena che contiene per altro molte purine che, se accumulate in grosse quantità, possono portare alla formazione di calcoli renali e gotta: se si soffre di queste patologie è opportuno limitare il consumo di questo cereale» conclude la dietista.



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