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Salute e animali

Il micio dal sangue dolce

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Pubblicato il: 08-09-2020

Gli animali ci somigliano sempre di più, anche nelle malattie


Il micio dal sangue dolce © iStock

Sanihelp.it - Il diabete nell’uomo è ormai diffusissimo, ma anche i nostri amici felini ne possono soffrire.

Il gatto si comporta diversamente dal solito: urina spesso, magari dove non dovrebbe, beve parecchio, si muove poco, è diventato sedentario. Spesso è obeso, a volte, nonostante l’appetito non manchi, perde peso e manifesta debolezza. In questi casi è bene rivolgersi al veterinario, che con un esame dell’urina e del sangue potrà accertare l’eventuale presenza di una patologia purtroppo ben nota agli umani, ma che può colpire anche gli animali: il diabete mellito. Stabilita la diagnosi, in seguito alla presenza di glucosio nelle urine e di un elevato tasso ematico di glucosio, il veterinario verificherà lo stato di salute generale del gatto, per escludere patologie concomitanti, dopo di che prescriverà la terapia, che consiste nella somministrazione di insulina, e la dieta, che gioca un ruolo fondamentale. 

Alimentazione del gatto diabetico

La dieta deve essere costante, per evitare fluttuazioni della concentrazione di glucosio nel sangue. Esistono in commercio alimenti pronti, contenenti il giusto apporto di nutrienti per un gatto diabetico, ma se il nostro amico ha i gusti difficili o è un abitudinario, come spesso accade, si può mantenere la sua solita dieta, apportando qualche variazione per raggiungere il nostro obiettivo. Il valore calorico deve tendere a mantenere o recuperare il peso ideale, il contenuto di zuccheri e grassi deve essere ridotto e le proteine derivate dalla carne e dalle uova (nobili) sono preferibili a quelle vegetali. Se il gatto deve perdere peso, l’aggiunta di fibre potrà essere utile. Suddividere la quantità giornaliera di cibo in più volte e monitorare il consumo di acqua (se si riduce, buon segno).

Ipoglicemia

Un evento al quale prestare attenzione è l’eventuale ipoglicemia, che si può manifestare per diversi motivi, ad esempio se la dose di insulina è troppo elevata, oppure se la dose è corretta ma il gatto non ha mangiato o ha vomitato. L’animale appare irrequieto, disorientato, trema e i suoi movimenti sono insoliti: fornirgli immediatamente del cibo, se non mangia somministrargli del miele o, per i più attrezzati, una soluzione di glucosio con una siringa, con cautela, per evitare il soffocamento. 



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Medicina clinica del cane e del gatto Michael Schaer - Editore Masson

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