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Il difficile rapporto tra italiani e sesso.

Sesso: gli italiani ne parlano con difficoltà

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Pubblicato il: 08-09-2020


Sesso: gli italiani ne parlano con difficoltà © istock

Sanihelp.it - Potrebbe sembrare strano di questi tempi. Eppure un italiano su tre ha difficoltà ad affrontare con un medico temi e problemi che riguardano la sfera sessuale. E’ quanto emerge da un sondaggio condotto da Dottori.it, sito per la prenotazione on-line di visite specialistiche, in occasione della Giornata mondiale del benessere sessuale promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Condotta su mille utenti, l’indagine ha approfondito il rapporto degli italiani con la sfera sessuale. La prima evidenza? Metà del campione dichiara di essere cresciuto in una famiglia in cui il sesso era un argomento tabù di cui non si parlava. Un tabù che fa fatica ad essere superato tanto che un intervistato su tre conferma di avere ancora da adulto difficoltà e imbarazzo quando deve parlare di problemi di natura sessuale, perfino con un medico.

In tema di prevenzione poi emerge con chiarezza il distacco netto tra uomini e donne. Il 68% del campione femminile dichiara di essere stato almeno una volta nella vita dal ginecologo per una visita al solo scopo preventivo. Inoltre più della metà, il 53% delle donne, si sottopone annualmente a un controllo per prevenire eventuali problemi, più o meno gravi, a carico dall’area genitale.

Al contrario tra gli uomini il tema non è ancora così sentito, anzi si potrebbe dire che è del tutto disatteso: oltre la metà del campione, il 51%, ha ammesso di non essere mai stato da un andrologo per una visita di prevenzione e sette uomini su dieci hanno dichiarato di rivolgersi a uno specialista solo in caso di malessere.

Sia per gli uomini che per le donne, comunque, al crescere dell’età, cresce l’interesse nei confronti della prevenzione; se tra i 18 e i 25 anni solo un intervistato su 4 dichiara di effettuare almeno una visita di controllo annuale per le patologie legate alla sfera sessuale, tra i 26 e i 35 anni la percentuale sale al 43%. In generale i dati confermano che il 41% degli intervistati si sottopone ad una visita medica solo in caso di necessità, percentuale seguita da un 35% di chi sostiene di effettuare almeno una visita di controllo all’anno e da coloro che si fanno visitare ogni due anni, il 19%.

La consapevolezza in ambito sessuale inizia dalla giovane età e in Italia i numeri dimostrano che si sta andando versa questa direzione: il 52% degli utenti tra i 18 e i 25 anni ha dichiarato infatti di aver seguito lezioni di educazione sessuale tra i 36 e i 45 anni la percentuale scende al 32% e tra coloro che hanno tra o 46 e i 60 addirittura al 18%.

Anche se non così preparati, gli italiani si dichiarano comunque consapevoli soprattutto riguardo le malattie sessualmente trasmissibili visto che il 61% dei soggetti dell’indagine sostiene di conoscere quelle più comuni. La fonte di informazioni per oltre la metà del campione, il 54%, rimane il web che viene sempre preferito al medico, almeno nella fase preliminare di indagine e diagnosi di un problema di natura sessuale.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
dottori.it

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