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Maternità serena anche in tempo di pandemia.

Gravidanza e Covid, cosa è importante sapere

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Pubblicato il: 15-09-2020

Evidenze scientifiche escludono che l'attesa possa essere un fattore di rischio di complicanze da Covid.


Gravidanza e Covid, cosa è importante sapere © istock

Sanihelp.it - Il Covid 19 ha creato ansie e preoccupazioni. Ma non ha fermato il ritmo delle nascite in Italia grazie anche perché in questi mesi le future mamme sono state messe nelle condizioni di vivere al meglio, sicure e protette, il lieto evento. Nonostante tutto non mancano timori e dubbi nelle coppie che hanno appena iniziato una gravidanza o hanno il desiderio di diventare presto genitori.

La SIGO, Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia, partendo dai dati di una serie di lavori scientifici italiani e internazionali, lancia un ben preciso messaggio: l’arma per affrontare con successo la gravidanza e il parto è la prevenzione.

La prima buona notizia? La gravidanza non rappresenta un fattore di rischio per l’insorgenza di complicanze da Covid-19, anzi la possibile gravità dell’infezione da SARS-CoV-2 sembra essere addirittura inferiore alle complicanze materne causate da una comune influenza.

A confermarlo è uno studio inglese condotto su 16mila adulti ospedalizzati nel Regno Unito, comprese 55 donne in gravidanza che non hanno presentato complicanze. Lo stesso è successo in Lombardia nella fase più acuta della pandemia: su 1700 pazienti ricoverati in terapia intensiva solo 12 erano donne in età fertile. In Italia nessuna donna in attesa è deceduta per complicanze da Covid-19, anche nelle regioni più colpite dalla pandemia.

Importante però non trascurare alcuni fattori di rischio per le gestanti, innanzitutto l’obesità, che facilita l’aggressività del virus, raddoppiando il rischio di ricoveri per sintomi materni gravi e di parto prematuro, ma anche il diabete, l’ipertensione e la presenza di altre malattie croniche pregresse. Per tutte queste donne la prevenzione è fondamentale e, nel caso si cerchi una gravidanza, sarebbe prudente rimandarla almeno oltre la stagione fredda.

Un altro dato confortante riguarda la trasmissione verticale, da madre a feto, del virus SARS-COV-2 che è risultata un evento raro, circa un caso su 50 come testimoniato da uno studio internazionale su 700 gestanti ricoverate per Covid-19. Uno studio condotto dagli Spedali Civili di Brescia conferma che i bambini nati a termine positivi al Covid non hanno di regola complicanze aggiuntive dovute al virus e che l’infezione giunge a una rapida guarigione sia nella madre che nel bambino.

Il fatto che la gravidanza non sia di per sé un fattore di rischio non vuol dire che le donne non debbano prestare la dovuta attenzione. Gli esperti raccomandano di rispettare con rigore le misure di prevenzione primaria: lavare spesso e in modo accurato le mani, mantenere la distanza di sicurezza, fare attenzione ad evitare il contatto con soggetti malati o sospetti tali.

La SIGO precisa inoltre che anche in fase di pandemia il percorso della nascita non ha subito variazioni grazie a una prudente ed efficiente organizzazione della rete dei Punti Nascita che ha permesso di attivare percorsi ben definiti per tutelare la gravidanza, garantire un parto sicuro e assicurare il massimo grado di sicurezza al personale sanitario.



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SIGO

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