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Contraccezione

6 Italiani su 10 non fanno sesso protetto

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Pubblicato il: 22-09-2020

In occasione dei 60 anni della contraccezione ormonale si è svolto a Milano un dibattito sul tema, per una sessualità responsabile e consapevole.


6 Italiani su 10 non fanno sesso protetto © iStock

Sanihelp.it - Lo scorso 12 settembre si è tenuto a Milano, durante la settima edizione del Tempo delle Donne (il grande evento partecipativo organizzato da Il Corriere della Sera), un confronto generazionale su sessualità e contraccezione. L’evento ha visto la partecipazione della senatrice Emma Bonino, di Gaia, cantautrice vincitrice dell’ultima edizione del talent Amici,  e degli esperti Franca Fruzzetti, responsabile dell’ambulatorio di Endocrinologia ginecologica dell’ospedale universitario Santa Chiara di Pisa e presidente della SIC - Società Italiana di Contraccezione, e Federico Dehò, urologo e andrologo, direttore dell’Urologia all’ospedale di Circolo Varese – Università degli Studi dell’Insubria.

I due esperti, in particolare, hanno commentato le ultime ricerche in ambito di sessualità e contraccezione mettendo a confronto uomini, donne e generazioni diverse, ricordando l’importanza di avere un rapporto diretto e aperto con gli specialisti: ginecologi e urologi. Quello della contraccezione è un problema serio, come si evince anche dal rapporto Bayer - Censis 2019 sui comportamenti sessuali degli italiani: il 63,3% degli intervistati aveva avuto rapporti sessuali completi non protetti (inclusi coloro che hanno fatto ricorso al coito interrotto). Solo il 21,6% ha sempre utilizzato contraccettivi. I motivi principali del mancato ricorso alla contraccezione: perché non ne hanno a disposizione (22,5%), perché si vuole correre il rischio (18,1%), non pensavo ci fossero probabilità di gravidanza (17,9%), la persona con cui ero ha detto che andava bene così (15% donne che sale al 22% negli uomini).

«L’Italia è tra gli ultimi Paesi dell’UE per quanto riguarda l’uso della contraccezione ormonale, sebbene rappresenti per le donne un grande miglioramento della qualità della vita. Il dato di fatto è che, grazie alla contraccezione ormonale, abbiamo la possibilità di migliorare la nostra qualità di vita, non solo con la possibilità di decidere quando programmare una gravidanza, ma anche di gestire al meglio gli aspetti legati al ciclo mestruale per vivere la nostra quotidianità e giostrarsi in base alle proprie esigenze» ha affermato Franca Fruzzetti. Dehò ha parlato dell’uso del preservativo: nonostante sia un metodo contraccettivo considerato sicuro, le vendite continuano a diminuire. E la causa è, soprattutto, la scarsa educazione sessuale delle giovani generazioni.

Una testimonianza diretta in tal senso è proprio quella della cantante Gaia, ventiduenne: «La mia generazione ha un approccio al sesso in cui al massimo si tiene conto solo della possibilità di una gravidanza, ma non si parla di tutto ciò che riguarda la prevenzione di malattie sessualmente trasmissibili. I miei genitori mi hanno introdotto a questi discorsi quando ero piccola, con dolcezza. Ma a scuola ho ricevuto una sola lezione di educazione sessuale nell’intero ciclo scolastico».

L’incontro si inserisce all’interno della nuova campagna social Ragazze, che storia lanciata da Bayer  in occasione del sessantesimo anniversario della contraccezione ormonale, iniziativa che, attraverso i profili MyContraception Italia presenti su Facebook e Instagram, racconta le #storiesdiragazze coinvolgendo le donne, raccogliendo le loro testimonianze e promuovendo la corretta informazione in ambito contraccettivo. 



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comunicato stampa

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