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3 milioni di Italiani soffrono di impotenza

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Pubblicato il: 20-10-2020

Cresce il numero di uomini alle prese con i problemi di erezione. I numeri parlano di 3 milioni, ma si stimano altrettanti casi sommersi.


3 milioni di Italiani soffrono di impotenza © iStock

Sanihelp.it - Il segreto inconfessato di milioni di maschi è la disfunzione erettile, più comunemente chiamata impotenza sessuale: solo in Italia ne soffrono dichiaratamente tre milioni di uomini, ma se ne stimano altrettanti sommersi e difficili da individuare. Ignoranza, paura e vergogna, infatti, la fanno ancora da padroni, in Italia ma anche nel resto d’Europa, come dimostra un’indagine condotta dalla Società Europea di Urologia (EAU) su oltre tremila persone scelte in Italia, Germania, Spagna, Francia e Regno Unito.

La Società Italiana di Urologia (SIU), in occasione del 93° Congresso Nazionale che ha appena chiuso i battenti, ha analizzato i dati del campione italiano (228 questionari) evidenziando la scarsa preparazione dei connazionali sul tema erezione: un Italiano su due (52,5%) è convinto infatti che il problema colpisca necessariamente i maschi dalla mezza età in avanti, con un 25% secondo cui il problema riguarderebbe la fascia 50-80 anni e un altro 27,5% ancora più preciso nell’individuare i più a rischio i soli over 50. Mentre non è affatto cosi: è vero che il rischio di disfunzione erettile cresce con il passare degli anni, ma colpisce uomini di tutte le età e le etnie. Le linee guida sulla salute sessuale 2020 della EAU confermano un’alta prevalenza e una notevole incidenza di disfunzione erettile in tutto il mondo, riportando un valore medio del 52% negli uomini nella fascia di età compresa tra i 40 e i 70 anni.

Se può consolare, se gli italiani sono poco preparati, altrettanto e forse anche peggio si può dire degli altri uomini europei: alla domanda «che cos’è la disfunzione erettile?» il 34% dà una risposta scorretta mentre il 17% addirittura non sa cosa sia. «È sorprendente come ancora una così ampia fetta di persone non sappia cosa sia la disfunzione erettile, che ormai è considerata una patologia maschile di riscontro comune, mentre sarebbero tanti i motivi per approfondire le proprie conoscenze» commenta Walter Artibani, segretario generale della SIU. «Secondo i nostri dati, infatti, il 32,5% degli uomini riferisce di avere una vita sessuale poco soddisfacente; un altro 28,5% racconta di essere incorso in problemi di erezione almeno una volta la settimana; e c’è addirittura un 38% che spiega di aver riscontrato difficoltà sotto le lenzuola da lungo tempo, un periodo compreso tra i 6 mesi e i due anni».

Gli Italiani si confermano poi eufemisticamente timidi sull’argomento: il 45% non ne parla con nessuno, il 65% ammette che si sentirebbe molto a disagio nel trattare l’argomento con il proprio medico, mentre solo una piccola percentuale del campione di intervistati riferisce di cercare aiuto nello specialista. « E sbagliano di grosso, perché la disfunzione erettile non è soltanto un problema in sé, ma può rappresentare un campanello d’allarme per altre patologie, anche serie: dall’ipertensione al diabete, fino alla sindrome metabolica. Ecco perché diventa cruciale rivolgersi al proprio medico già alle prime avvisaglie del problema, per evitare guai anche peggiori» avverte Rocco Damiano, Responsabile Comunicazione SIU e ordinario all’Università Magna Graecia di Catanzaro. Parlarne, inoltre, è importante perché, contrariamente a quanto crede più di 1 Italiano su 3, i problemi di erezione possono essere curati e non solo con i farmaci.



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comunicato stampa

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