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Spostare le lancette indietro può disturbare il sonno.

Ora solare, i disturbi peggiorano con la pandemia

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Pubblicato il: 26-10-2020


Ora solare, i disturbi peggiorano con la pandemia © istock

Sanihelp.it - Il passaggio dall’ora legale a quella solare, e viceversa, non è mai del tutto indolore. Il corpo risente infatti di repentini cambiamenti di orario e la situazione può essere ancora peggiore in tempi di Covid.

L’agitazione causata dalla seconda ondata dell’emergenza Covid rischia infatti di aumentare i disagi per i circa 12 milioni di italiani che soffrono di insonnia, in vista del passaggio all’ora solare.  

Spostare di un’ora indietro le lancette dell’orologio provoca infatti un cambiamento del ciclo del sonno con il rischio di non dormire, accompagnato da ansia, nervosismo, malumore, mal di testa e tensione muscolare che possono essere acuite quest’autunno dal difficile momento legato alla costante risalita dei contagi da pandemia.

Un aiuto per superare al meglio questa fase delicata può venire dalle abitudini alimentari. Per un passaggio più morbido dall’ora legale a quella solare ideale è consumare pane, pasta e riso, ma anche lattuga, radicchio, aglio e formaggi freschi, uova bollite, latte caldo e frutta dolce, tutti alimenti che possono favorire il sonno.

Attenzione invece ai piatti conditi con curry, pepe, paprika e sale in abbondanza ma anche salatini, alimenti in scatola e minestre preparate con dado da cucina che, soprattutto la sera, possono rendere difficile addormentarsi.

Tra l’alimentazione e il sonno c’è infatti un legame stretto: ci si addormenta difficilmente a digiuno o comunque non sazi, ma anche se si esagera con cibi pesanti o con sostanze eccitanti

Per battere il jet lag da cuscino meglio evitare cibi eccitanti come cioccolato, cacao, the e caffè per la presenza della caffeina oltre ai superalcolici che inducono un sonno di qualità cattiva e un cattivo risveglio al mattino.

Largo invece sulla tavola della sera ai carboidrati di pasta, riso, orzo, pane che contengono un aminoacido, il triptofano, capace di favorire la sintesi della serotonina, il neuromediatore del benessere e il neurotrasmettitore cerebrale che stimola il rilassamento.

La serotonina aumenta anche con il consumo di alimenti ricchi di zuccheri semplici come la frutta dolce di stagione. Tra le verdure il primo posto va alla lattuga, seguita da radicchio rosso e aglio perché le loro spiccate proprietà sedative conciliano il sonno, ma anche zucca, rape e cavoli.

Un bicchiere di latte caldo, prima di andare a letto, oltre a diminuire l’acidità gastrica che può interrompere il sonno, fa entrare in circolo durante la digestione elementi che favoriscono una buona dormita per via di sostanze, presenti anche in formaggi freschi e yogurt, che sono in grado di attenuare insonnia e nervosismo.

Infine un buon dolce ricco di carboidrati semplici ha un’azione antistress così come infusi e tisane dolcificati con miele che creano un’atmosfera di relax e di piacere capace di distendere la mente.



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