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Per un inverno in salute.

L'importanza di proteggere il microbioma intestinale

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Pubblicato il: 05-11-2020


L'importanza di proteggere il microbioma intestinale © istock

Sanihelp.it - Arriva l’inverno, scendono le temperature e istintivamente tendiamo a coprirsi di più con sciarpe, guanti e cappelli. Una buona abitudine che non deve farci dimenticare però che anche l’intestino ha bisogno di essere protetto perché gioca un ruolo chiave nell’alzare le difese dell’organismo.

Questi i consigli che Assosalute, Associazione nazionale farmaci di automedicazione ha chiesto al professor Attilio Giacosa, gastroenterologo, docente all’Università di Pavia.

«Il 70% di tutte le cellule che hanno a che fare con l’immunità come linfociti e plasmacellule risiedono proprio nell’intestino e mantenere in salute il microbiota, ovvero la massa di batteri buoni presenti al suo interno, è fondamentale affinché le difese immunitarie rimangano forti».

Un intestino sano è indice di buona salute. «Quando invece si ha uno squilibrio nel microbiota», continua il professor Giacosa, «si crea una disbiosi e compaiono alterazioni della funzione intestinale con scariche diarroiche, feci non ben conformate e in altri casi stipsi, dolore, oltre a un aumento nel meteorismo con gonfiore addominale».

Quando questo accade, le barriere di difesa presenti nell’intestino si indeboliscono lasciando penetrare nell’organismo batteri e cataboliti. In questi casi possono essere utili i fermenti lattici che ripristinano in tempi rapidi la normale flora batterica intestinale e se necessario i farmaci che agiscono sulla motilità intestinale, inibendola o stimolandola, gli antispastici, i disinfettanti intestinali, gli antinausea e antivomito.

Anche una corretta alimentazione può essere un aiuto prezioso. «Utili all’equilibrio intestinale sono i probiotici assunti sia con l’alimentazione sotto forma di yogurt e latte fermentato oppure come integratori e i prebiotici, derivati di origine alimentare, per lo più fibre, che stimolano la produzione di probiotici naturali nell’intestino» commenta l’esperto.

Anche i derivati dell’echinacea, così come le vitamine D e C, la curcuma e lo zenzero rafforzano le difese e riducono lo stato infiammatorio. Sono da limitare, invece, gli alimenti contenenti glutine e zuccheri semplici, così come è importante diminuire la quota di lattosio, tutti infatti contribuiscono ad aumentare la risposta infiammatoria.

Anche la stagionalità e il generale stato di ansia e stress, che stiamo sperimentando in questi mesi, possono incidere sulla salute dell’intestino. «Tutti questi fattori comportano un aumento delle citochine proinfiammatorie, quelle che, in condizioni ottimali, il nostro microbiota combatte, liberando citochine antinfiammatorie» spiega l’esperto.

«L’utilizzo di bifidobatteri, come probiotici e integratori, consente di liberare nell’intestino triptofano, il mediatore che produce serotonina permettendo all’organismo di rilassarsi e all’intestino di non trovarsi più sotto attacco: la salute di mente e corpo quindi passa anche da ciò che mangiamo».

Avere un intestino in salute è quindi fondamentale perché tutto l’organismo possa dare una risposta forte contro stress e ansia e ancora di più contro i malanni di stagione.

«Ricerche recenti hanno dimostrato come il microbiota sia in grado di stimolare la produzione di interferone 1 che ha un’azione antivirale e anti influenzale» continua l’esperto.

Attraverso il consumo di frutta e verdura molto colorate, contenenti flavonoidi, il microbiota dà origine a un composto che stimola proprio la liberazione di interferone 1.

«Chi si vaccina contro l’influenza e assume regolarmente frutta e verdura, in unione ai probiotici, ottiene un’attivazione del vaccino, superiore a chi non lo fa» è la conclusione del professor Giacosa.



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Assosalute

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