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dati della seconda edizione del progetto ViviSmart.

Bambini, sempre più attenti all'alimentazione

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Pubblicato il: 10-11-2020

Frutta a merenda, verdura a pranzo. I più piccoli sono ben consapevoli di quello che è giusto mangiare e di quello che invece è meglio evitare. E lo insegnano in famiglia.


Bambini, sempre più attenti all'alimentazione © istock

Sanihelp.it - E’ giunto al termine per il secondo anno ViviSmart, il progetto di educazione alimentare voluto da aBCD, l’alleanza che unisce Barilla, Coop Italia, Danone, Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition, Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori-Coop e Fondazione Istituto Danone, che ha come obiettivo quello di insegnare ai piccoli e alle loro famiglie le regole di una tavola equilibrata, sana e gustosa.

Il progetto, nato con l’obiettivo di riavvicinare la popolazione italiana alle buone abitudini della dieta mediterranea, ha coinvolto contemporaneamente in quatto città, Milano, Parma, Genova e Bari, 17 scuole, 106 classi, 120 insegnanti, 2.275 bambini e famiglie, 17 punti vendita Coop, tra settembre 2017 e maggio 2019, per un totale di 29.575 ore di attività fatte dai bambini.

Molto interessanti i dati che ne sono emersi, elaborati dai ricercatori dell’Università LUMSA insieme a quelli dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope e Università Roma Tre, che testimoniano come ci sia una sempre maggior consapevolezza delle famiglie sulle corrette abitudini alimentari e sull’importanza di uno stile di vita sano.

Per primo i bambini hanno imparato a mangiare anche più volte al giorno la frutta tanto che un buon numero la sceglie a merenda come sana alternativa a merendine e altri snack. Segnano un + 6,5% anche i bambini che mangiano regolarmente verdura.

Diminuiscono invece del 7% i bambini che mangiano dolci e del 6% quelli che ne mangiavano anche più volte al giorno. E se a queste percentuali si associa il 2% di bambini che non bevono più bevande gassate si può dire che la campagna abbia sortito l’effetto di fare comprendere ai più piccoli che con i dolci non si scherza: vanno assunti in moderazione per evitare obesità e problemi di salute.

I bambini hanno anche imparato l’importanza della prima colazione e degli altri quattro pasti fondamentali da consumare in una giornata, per un totale di cinque pasti quotidiani.

La campagna ViviSmart ha avuto effetti positivi anche contro la sedentarietà dei ragazzi. Diminuisce infatti numero di bambini che utilizza pc o tablet più di tre ore al giorno e aumenta il numero di bambini che non lo utilizza affatto. E’ ancora da migliorare però il dato che riguarda le ore di attività fisica, poche rispetto a quelle che servono per una crescita sana.

Sia tra grandi che tra i piccini si registra un +15% di conoscenza di quali alimenti è corretto mangiare e un +10% di conoscenza di quali alimenti è meglio invece evitare come gli snack, le patatine, i dolciumi e la carne, quando si consuma in eccesso.

Il cambiamento nelle abitudini alimentari dei bambini è confermato soprattutto dai genitori che vengono influenzati proprio dai i figli a modificare le tendenze alimentari della famiglia. Tra i genitori intervistati, infatti, oltre la metà del campione afferma che i bambini hanno chiesto di provare cibi diversi rispetto alle usanze familiari e più in generale metà del campione dichiara che i bambini hanno portato a migliorare le abitudini alimentari di tutta la famiglia.

I bambini hanno infatti parlato spontaneamente con i propri genitori del progetto, suggerendo nuovi ingredienti e cambiamenti rispetto ad abitudini consolidate in famiglia.



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Vivismart

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