Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google
Sanihelp.it > Dieta > News

Dieta salutare: il miglior regalo per i figli

di
Pubblicato il: 10-11-2020


Dieta salutare: il miglior regalo per i figli © iStock

Sanihelp.itPer i figli si cerca il meglio.

Si cerca di offrire loro la migliore istruzione, la casa più confortevole, le vacanze più istruttive e via dicendo.

è importante, però, riservare un’attenzione particolare anche alla loro alimentazione.

Non succede sempre così, come testimoniano due studi uno italiano e uno inglese.

Il primo ha analizzato la prevalenza dei bambini italiani che vivono in una situazione di insicurezza alimentare, i fattori socio-economici ad essa associati e l’impatto sullo stato di salute dei piccoli. Tale studio si è concluso nel 2019 ed ha preso in esame 6 macro aree italiane: Lombardia (Milano), Lazio (Roma), Marche (Jesi), Campania (Caserta), Puglia (Brindisi, Lecce), Sicilia (Palermo). Sono stati anlizzati i dati relativi a bambini di età compresa tra 1 e 11 anni, nati in Italia, con genitori di nazionalità italiana, seguiti regolarmente da un pediatra di libera scelta.

Lo studio si è basato su due questionari, uno indirizzato al genitore per  raccogliere informazioni sulla situazione socio-demografica ed economica, la salute del bambino e l'indice di sicurezza alimentare delle famiglie.

L’altro questionario era rivolto al pediatra di libera scelta con la richiesta di informazioni quali peso, altezza, circonferenza cranica, sulla salute fisica, psicomotoria, relazionale e dentale del bambino e sulla presenza di difficoltà scolastiche e di svolgimento di attività fisica.

Su un campione di 573 bambini, si è evidenziato che 1 bambino su 7 vive in una situazione di insicurezza alimentare.

Le macro aree risultate più critiche sono state in ordine decrescente la Campania (Caserta) e, a breve distanza, il Lazio (Roma) e la Sicilia (Palermo).

Vivere nel Sud Italia, in famiglie numerose, con un reddito basso, genitori di giovane età e con basso livello di istruzione sono risultati i fattori predittori più frequenti di insicurezza alimentare.

«Dallo studio è emerso – sottolinea la professoressa Maria Luisa Di Pietro docente di Medicina Legale, – che un quarto dei bambini coinvolti vive in famiglie che non sempre possono permettersi di mangiare pasti bilanciati da un punto di vista nutrizionale. In un terzo dei casi, le famiglie cercano di sopperire alla mancanza di soldi acquistando cibo a basso costo e non variato. Questo comporta che i bambini non hanno disponibilità di tutti i nutrienti di cui hanno bisogno per la crescita. Le conseguenze a scapito dei piccoli sono già visibili: tra i bambini che non mangiano bene sono più frequenti i problemi della vista, relazionali, difficoltà psicomotorie, problemi dentali e fisici e incremento delle difficoltà scolastiche».

L'insicurezza alimentare (Food Insecurity) è un grave problema di salute pubblica anche nei Paesi sviluppati.

La sicurezza alimentare (Food Security) si ottiene quando tutte le persone, in ogni momento della propria vita, hanno accesso fisico ed economico ad una quantità di cibo sufficiente, sicuro e nutriente per soddisfare le esigenze nutrizionali e le preferenze alimentari per una vita attiva e sana. L’insicurezza alimentare è un fenomeno preoccupante per tutta la popolazione, in modo particolare per i bambini, a causa delle ricadute negative sulla loro salute

Secondo il secondo studio considerato, invece, esiste un divario fino a 20 cm fra i diciannovenni nelle nazioni con abitanti più alti e quelle con popolazione più bassa.

Gli esperti dell’Imperial College di Londra che hanno condotto lo studio,  attribuiscono la differenza di altezza a una nutrizione insufficiente durante gli anni della scuola.

La ricerca ha riguardato la statura di ben 65 milioni di bambini, con età compresa fra i 5 e i 19 anni, provenienti da 193 Paesi.

I dati sono stati raccolti fra il 1985 e il 2019.

Il Bangladesh e il Guatemala sono risultati gli stati con le bambine più basse.

Una ragazza di 19 anni che viene da questi Paesi, infatti, è alta, in media, come una bambina olandese di soli 11 anni.

Gli adolescenti più alti, invece, vengono dall’Europa centrale e nordoccidentale, nello specifico dai Paesi Bassi, dal Montenegro, dalla Danimarca e dall’Islanda.

Lo studio conclude che la mancanza di cibo di qualità durante gli anni più importanti per lo sviluppo ha conseguenze permanenti poiché incide sull’altezza, ma anche sull’obesità, che a sua volta crea ulteriori problemi di salute.

Il più rilevante miglioramento nell’altezza dei bambini è stato osservato in Cina, in Corea del Sud e in altre zone del sud-est asiatico ossia tutte aree interessante da un boom economico nel periodo preso in esame.

Non a caso, i ragazzi cinesi oggi sono 8 cm più alti che nel 1985.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
UniCatt

© 2020 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
3.5 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?