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Differenze e come curarle

Quali sono le differenze tra calvizie maschile e femminile e

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Pubblicato il: 19-11-2020


Quali sono le differenze tra calvizie maschile e femminile e © Istituto Helvetico Sanders

Sanihelp.it - Si parla spesso della calvizie come inestetismo ma spesso si ignorano le reali cause e le effettive necessità di chi perde progressivamente i capelli. Per fare luce su un tema che è effettivamente più complesso di ciò che appare, possiamo affidarci all'infografica »la calvizie in Italia e nel resto del mondo», realizzata dall’Istituto Helvetico Sanders, che mostra i rimedi contro le calvizie e l'effettiva diffusione del fenomeno in base alle differenze fra un Paese e l'altro.

Perché in alcuni Paesi ci sono più calvi?

Una delle prime cose che salta all'occhio è la percentuale di persone calve per Paese, perché la Repubblica Ceca ha il poco invidiabile primato del maggior numero di uomini calvi (il 42,79%), seguita da Spagna (42,60%) e Germania (41,24%), mentre la Cina vanta il 20% di calvi in totale. Una delle ragioni di queste differenze sta nella genetica: negli asiatici è meno attivo un enzima che converte il testosterone in DHT, ossia diidrotestosterone, la causa della perdita di capelli.

Inoltre ci sono molteplici fattori che influiscono sulla calvizie, in particolare se si tratta di alopecia androgenetica: problemi ormonali, alimentari, utilizzo di prodotti chimici e farmacologici molto aggressivi ma anche cause psicologiche.

In Italia la situazione è ben illustrata dai dati dell'infografica: il 39% degli uomini è affetto da calvizie e circa 100.000 persone, nell'ultimo anno, ha deciso di afre un trapianto di capelli per rimediare.

Le motivazioni principali che inducono a cercare una soluzione stanno nel sentirsi meglio nelle relazioni interpersonali (37%) e nell'avere una maggiore autostima in ambito professionale (34,7%), ottime ragioni per decidere di dare una svolta alla propria vita.

Cosa sappiamo sulla calvizie femminile

L’alopecia androgenetica nelle donne si caratterizza per l’assottigliamento e la caduta soprattutto sulla parte superiore della testa, a differenza di quella maschile, che si manifesta con la caduta dei capelli sulla fronte, sulle tempie o sulla parte posteriore del capo, in fase iniziale.

L'altra peculiarità della calvizie nelle donne è il fatto di essere tardiva e di avere come effetti il mettere in risalto il cuoio capelluto, mentre, se avviene in menopausa, è più simile a quella maschile perché si verifica una stempiatura.

Nella popolazione femminile la calvizie è più rara (in Italia colpisce 4 milioni di donne), tuttavia resta sempre un fenomeno preoccupante che non va sottovalutato.

È vero che nelle donne non avviene una completa caduta dei capelli bensì un diradamento, ma si comprende bene perché, secondo le più recenti statistiche, il 64% cerca informazioni sul web e il 28% legge articoli sui giornali per informarsi e cercare soluzioni efficaci alla calvizie femminile; si tratta di un inestetismo che crea disagio ed è giusto non credere ai rimedi miracolosi ma occuparsi seriamente del problema con l'aiuto di specialisti che si occupano da anni di calvizie.

In questo modo si possono ottenere risultati durevoli e tornare ad accarezzare la propria chioma. Del resto, chi non lo vorrebbe?

Infografica Calvizie



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Istituto Helvetico Sanders

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