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Cosmesi sicura

Profumi nei cosmetici, sempre meglio leggere l'INCI

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Pubblicato il: 26-11-2020


Profumi nei cosmetici, sempre meglio leggere l'INCI © istock

Sanihelp.it - Creme per il corpo e bagnoschiuma, trattamenti per le mani e maschere per i capelli. I prodotti cosmetici hanno in molti casi profumazioni gradevoli che ne rendono ancora più piacevole l’uso.

«Quando si acquista e si usa un cosmetico è molto importante controllare sempre l’INCI, l'elenco delle sostanze contenute nel prodotto, per non incorrere in quelle sostanze considerate particolarmente allergizzanti, come le fragranze inserite nei prodotti: l’Europa ne ha individuate negli anni ben 26 e ha creato delle normative ad hoc» spiega il professor Leonardo Celleno, dermatologo e presidente Aideco, Associazione italiana di dermatologia e cosmetologia.

«Le sostanze ad uso cosmetico, utilizzate per la composizione di aromi e profumi, sono tra quelle che, più di altre, possono indurre fenomeni di allergia perché più reattive di altre categorie di ingredienti» spiega il professor Celleno.

«I dati relativi alle allergie da profumo variano molto da paese a paese, a seconda dei sessi e dell’età» continua l’esperto.  «E’ possibile però verificare che, delle allergie causate dai prodotti cosmetici, circa la metà sia dovuta proprio ai corpi odorosi».

«Questo si verifica soprattutto per i veri e propri profumi o per prodotti che contengono alte concentrazioni di sostanze come quelle elencate tra i 26 allergeni identificati dalla Comunità Europea anche se sarebbe auspicabile da parte delle aziende riportare comunque la presenza di eventuali allergeni in etichetta anche quando la loro concentrazione sia inferiore al valore soglia stabilito, in particolare se i prodotti sono destinati a soggetti con pelle sensibili e con tendenza all’allergia» è il commento dell’esperto.

«Si tratta di sostanze, come tutti gli ingredienti utilizzati nei cosmetici, considerate sicure perché precedentemente sottoposte a rigorosi controlli» continua Celleno. «Quello che le caratterizza però è una maggiore incidenza nel provocare possibili reazioni allergiche in alcune persone predisposte che sviluppano fenomeni irritativi e allergici nei confronti di sostanze generalmente innocue».

Riportare l’allergene in etichetta è dunque fondamentale per tutti coloro che soffrono di un’allergia nei confronti di una o più delle sostanze ad uso cosmetico per evitare l’insorgenza della dermatite allergica da contatto.

E per i bambini? «L’uso di profumi nelle formulazioni destinate ai più piccoli non è strettamente necessario anche se rende il prodotto più gradevole» continua Celleno. «E’ facile comunque reperire nel mercato alcuni prodotti dermo-cosmetologici per bambini completamente privi di profumo, particolarmente indicati nei casi di allergie cutanee e quadri clinici come quello della dermatite atopica, molto frequente nella prima infanzia» conclude il presidente Aideco.



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Aideco

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